Un cammino di grazia: il gruppo RnS Madonna delle Grazie a Canneto
SAN SALVO / ROCCAVIVARA –Nella suggestiva cornice della Valle del Trigno, si è svolta lo scorso 28 giugno 2026 una giornata di fraternità e preghiera che ha visto protagonista il Gruppo “Madonna delle Grazie” del Rinnovamento nello Spirito Santo di San Salvo. Ospitati dal Santuario di Santa Maria di Canneto, nel territorio di Roccavivara, i partecipanti hanno vissuto momenti di profonda lode, silenzio meditativo e intensa gioia comunitaria.


La Catechesi: La fragilità di Pietro che si incarna nelle nostre vite
Il cuore della mattinata è stato guidato dalla profonda e toccante riflessione spirituale curata dal rettore del Santuario, don Luca Mastrangelo (parroco di Roccavivara e originario di Castiglione Messer Marino). Al centro della meditazione, la figura dell’Apostolo Pietro: un uomo solido, un capo famiglia, che sperimenta l’amarezza del fallimento dopo una notte di pesca infruttuosa, inizialmente ricurvo su se stesso e sulle proprie debolezze.
Don Luca ha sottolineato come la parabola umana e spirituale di Pietro parli direttamente a ciascuno di noi:
- Fede nelle crisi: Avere fede significa attaccarsi alla parola di Gesù proprio quando si sperimenta l’incapacità o la debolezza. La risposta di Pietro, “Sulla tua parola getterò le reti”, diventa il modello per ogni credente e per la Chiesa stessa.
- Fissare lo sguardo su Cristo: Attraverso il celebre episodio di Pietro che cammina sulle acque e inizia ad affondare non appena si cura della tempesta, è stato ricordato il rischio del ripiegamento emotivo: «Se noi guardiamo i nostri momenti di crisi, di debolezza, non andiamo da nessuna parte perché rimaniamo bloccati dalla paura… Dobbiamo invece fissare lo sguardo su Gesù» [.
- L’umiltà nella fragilità: Le nostre debolezze ci rammentano che non siamo i padroni del mondo. Come scrive San Paolo, custodiamo un tesoro prezioso in vasi di creta. La fragilità spoglia dall’orgoglio e fa riscoprire risorse insospettabili, spingendoci a cambiare strategie e a fidarci totalmente di Dio.
Anche di fronte al tradimento del Giovedì Santo, ciò che salva Pietro è l’aver incrociato lo sguardo d’amore e misericordia di Gesù, che non lo condanna ma lo esorta nuovamente: “Pasci le mie pecore” , accogliendo anche solo il suo imperfetto “ti voglio bene”. Un messaggio potentissimo per il cammino del gruppo del Rinnovamento: non piangersi addosso per le fatiche o le inevitabili stanchezze, ma guardare avanti con fiducia.
La lode comunitaria
Raccolto il prezioso insegnamento della catechesi, il gruppo si è unito in un intenso momento di preghiera comunitaria di lode e di invocazione dello Spirito Santo. Sulle orme di Pietro, i cuori si sono aperti per consegnare al Signore ogni fatica, debolezza e frammento di fragilità quotidiana. In un clima di profonda commozione, i presenti hanno elevato canti e preghiere spontanee, implorando il Consolatore affinché rinnovi l’entusiasmo della missione, ridesti carismi e doni spirituali, e infonda quella forza divina che permette di superare ogni tempesta, mantenendo lo sguardo fermamente fisso su Gesù.
La celebrazione eucaristica e la Condivisione
Successivamente, la comunità si è stretta attorno all’altare per la Santa Messa, celebrata da padre Nilton Monzon Ive. Con le sue parole cariche di unzione e sensibilità, padre Nilton ha letteralmente toccato i cuori di tutti i presenti, riprendendo il filo rosso della misericordia, dell’accoglienza e del servizio reciproco, invitando l’assemblea a farsi canale autentico dell’amore del Padre.
La giornata non è stata solo nutrimento per lo spirito, ma ha trovato il suo naturale compimento nella gioia della convivialità. Il momento del pranzo condiviso ha manifestato lo stile fraterno che caratterizza il Rinnovamento nello Spirito: sorrisi, cibo scambiato con generosità e la bellezza genuina dello stare insieme, a dimostrazione che la Grazia ricevuta nella preghiera si incarna nelle relazioni di ogni giorno.
Un ringraziamento speciale e colmo di gratitudine va a tutta la splendida comunità del Santuario di Canneto per lo straordinario spirito di accoglienza con cui ha saputo custodire e accompagnare questa intensa giornata. In modo particolare, il gruppo esprime un grazie sincero a suor Mariarosa Manodoro, per la sua instancabile presenza, la sua premura e il prezioso coordinamento che hanno reso possibile questa giornata di grazia.
*** L’intervento integrale di don Luca Mastrangelo è disponibile per la visione al seguente link:
