Un ponte tra i mondi: emozioni e testimonianze alla presentazione del Calendario Solidale 2026

San Salvo Marina, 12 ottobre 2025 — Il Salone Parrocchiale della Chiesa Risurrezione Nostro Signore Gesù Cristo ha accolto con commozione e partecipazione la presentazione della 14ª edizione del Calendario Solidale, un progetto che continua a intrecciare arte, educazione e solidarietà. Presenti alla presentazione anche don Gianluca Catania, il parroco che ha ospitato l’evento e in rappresentanza dell’Amministrazione comunale Maria Travaglini.

A guidare l’incontro è stato Ottavio Antenucci, presidente dell’associazione Vita e solidarietà, che ha condiviso con il pubblico le immagini e i racconti dei suoi recenti viaggi in Congo e Sri Lanka. Attraverso video e fotografie, Ottavio ha mostrato non solo le difficoltà quotidiane di quei luoghi, ma anche la bellezza e la dignità che resistono nella semplicità.

Un calendario che educa al fare

Il Calendario Solidale non è solo una raccolta di disegni: è un laboratorio di vita. Le classi coinvolte, guidate dalle insegnanti, hanno lavorato attorno al tema “Dalla natura alla tavola”, trasformando l’apprendimento in esperienza concreta. I bambini hanno ad esempio pigiato l’uva con i piedi, raccolto olive, visitato frantoi e scoperto il viaggio del cacao fino al gelato. Ogni mese è diventato un piccolo viaggio, un’occasione per interrogarsi, per scoprire, per crescere. Quest’anno a partecipare al progetto oltre a diverse scuole di Vasto e San Salvo anche una classe dello Sri Lanka e la sezione C della scuola dell’ospedale di Vasto.

Le voci di chi è cresciuto con il calendario

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di quattro ragazze, oggi giovani o adolescenti, che nel 2011 e nei primi anni del progetto, avevano partecipato al progetto da bambine. Hanno raccontato come quel semplice disegno, realizzato in classe, abbia aperto loro gli occhi su un mondo diverso, dove la colazione non è scontata e dove la scuola è un privilegio. “Allora sembrava un gioco — ha detto una di loro — ma ci ha insegnato a rispettare la natura, gli altri, e a voler aiutare chi ha meno.”

Solidarietà che genera vita

I fondi raccolti con il calendario 2025 — ben 12.500 euro — hanno permesso di sostituire il generatore del centro medico di  kinshasa, dove ogni anno nascono circa 600 bambini l’anno. Lì, il giorno delle vaccinazioni è una festa: nessun pianto, solo gratitudine. Il primario Felix, oltre alle cure, offre interventi chirurgici e assistenza alle mamme in attesa.

In Congo l’associazione ha sostenuto la costruzione di quattro asili che accolgono circa 800 bambini, uno dei quali dedicato a Emanuela Galbiani, giovane vittima di un incidente stradale. Un dono d’amore dei suoi genitori, che continua a generare futuro.

La scuola come luogo di dignità

Ottavio ha raccontato con stupore come le maestre in Sri Lanka indossino ogni giorno il sari, l’abito elegante, per onorare l’importanza della scuola. “La scuola è il luogo dove si costruisce il domani”, ha detto Ottavio, che quest’anno ha persino insegnato italiano, scoprendo una vocazione inaspettata.

Il Calendario Solidale è molto più di un progetto grafico: è un seme piantato nel cuore dei bambini, che cresce in consapevolezza, empatia e impegno. È scuola del fare, scuola del domandare, scuola del distinguere il bene dal male. E ogni anno, ci ricorda che anche un piccolo gesto può cambiare il mondo. È un occasione per costruire reti di bene.

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