Un cammino di fedeltà: 31 anni di sacerdozio per don Gianfranco Travaglini

Il 22 ottobre 1994, nella Cattedrale di San Giustino a Chieti, don Gianfranco Travaglini veniva ordinato sacerdote da Mons. Edoardo Menichelli. Da allora, il suo ministero ha attraversato decenni di servizio, preghiera, ascolto e guida spirituale, toccando profondamente le comunità di San Salvo, dove ha celebrato con gioia la sua prima Messa solenne, Vasto e il Seminario Abruzzo e Molise e e dove oggi continua a essere punto di riferimento e luce evangelica.

Don Gianfranco come sacerdote, incarna con umiltà e sapienza la vocazione sacerdotale come dono e responsabilità, accompagnando generazioni di fedeli con la sua parola, la sua presenza e il suo cuore aperto alla speranza. Il suo 31° anno di sacerdozio si inserisce nel contesto dell’Anno Giubilare della Speranza, dedicato proprio alla riscoperta del dono del sacerdozio.


La liturgia del 22 ottobre, memoria di San Giovanni Paolo II, ci offre parole che sembrano scritte per questo anniversario. Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,39-48), Gesù ci invita alla vigilanza e alla fedeltà: “Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così”. È la beatitudine del pastore che veglia sul gregge, che non si stanca di servire, che sa che ogni giorno è dono e compito.

La prima lettura (Rm 6,12-18) ci ricorda che siamo liberati dal peccato per diventare “servi della giustizia”. E don Gianfranco testimonia questa giustizia evangelica, fatta di misericordia, verità e amico, costruito relazioni, comunità, speranze.

Che il Signore continui a benedire il tuo ministero con gioia, salute e nuove meraviglie e che tu possa vivere questo Giubileo come tempo di rinnovata speranza, come servo fedele che attende il Signore con la lampada accesa.

Con affetto e preghiera

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