Tommaso Tosiani: il sognatore che trova. Una vita tra scienza, metalli e umanità


Vasto (CH) – Ci sono persone che sembrano attraversare la vita come esploratori: curiosi, attenti, capaci di reinventarsi senza perdere mai il filo della propria identità. Tommaso Silvestre Tosiani è uno di loro. Nato il 31 dicembre 1957 a Caracas, figlio di due giovani italiani emigrati negli anni ’50, porta dentro di sé due mondi: l’Italia delle radici e il Venezuela del cuore.
I suoi genitori, come migliaia di italiani dell’epoca, partirono giovanissimi — il padre aveva 22 anni, la madre appena 18 — lasciando i piccoli paesi di origine, Goriano Sicoli e San Paolo di Civitate, per cercare fortuna oltreoceano. In Venezuela trovarono lavoro, una comunità italiana vivace, e soprattutto si trovarono l’uno con l’altra. Lì nacque Tommaso, lì crebbe, lì costruì la sua prima vita.
Una vita accademica lunga trent’anni
Tommaso studia chimica all’Universidad Central de Venezuela, poi si specializza in geochimica, fino al dottorato. Non ricorda esattamente perché scelse la chimica — “mi è piaciuto, ho indovinato”, dice con semplicità — ma quella scelta diventa la sua strada per oltre trent’anni. Lavora come ricercatore e docente universitario, occupandosi di giacimenti minerali, formando generazioni di studenti, vivendo un rapporto accademico che lui descrive così:

“In Venezuela il rapporto tra professore e studente è orizzontale. Ci si saluta, si prende un caffè insieme, si chiede della mamma. Qui in Italia è tutto più verticale, più rigido, come una piramide.”
La sua è una testimonianza preziosa: racconta un’università viva, umana, dove la conoscenza passa anche attraverso la relazione.
Il Venezuela nel cuore
Quando parla del Venezuela, gli brillano gli occhi. Lo descrive come un Paese “tropicale al 100%”, senza inverno, con una geografia immensa: dalle Ande innevate al mare caldo tutto l’anno. Ma soprattutto parla della gente:
“Sono come i napoletani o i siciliani: anche nella disgrazia sanno essere contenti. Non vivono lamentandosi. Sono solidali, familiari, gioiosi.”
È un Paese che gli ha dato tutto: la formazione, il lavoro, gli amici, la famiglia. Ma è anche un Paese che negli ultimi vent’anni è cambiato profondamente. Tommaso lo dice con delicatezza:
“Mi manca il Venezuela… ma quello che ho lasciato, non quello di adesso.”
Il ritorno in Italia e la seconda vita
Nel 2011 decide di trasferirsi definitivamente in Italia. Non come turista — come era stato per anni — ma come residente. Ha la cittadinanza, ha la casa di famiglia, parla italiano da sempre. E così sceglie Vasto, dove ricomincia da capo. È qui che la sua seconda vita prende forma.
Da sempre appassionato di metalli, leghe, saldature, Tommaso aveva coltivato l’oreficeria come hobby. Ma una volta in pensione, quel passatempo diventa un mestiere, poi un’arte. Studia, sperimenta, si forma in un’accademia, e soprattutto crea.
L’artista che trova
Tommaso non ama definirsi orafo nel senso tradizionale. Non vuole ripetere ciò che fanno tutti, non vuole produrre ciò che arriva in massa dall’estero. Cerca — e trova — un suo stile. Lavora rame, ottone, ferro, argento, crea sculture con cucchiai e forchette, sperimenta filigrana, sbalzo, leghe personalizzate. La sua formazione scientifica non è un ricordo: è uno strumento vivo.
“Le leghe me le preparo io. Gli ossidi pure. Prima li scrivevo come esercizi teorici, ora mi sporco le mani.” È un artista che cambia, che evolve, che non si accontenta. Alcune tecniche lo accompagnano per anni, altre le abbandona.
Ma una cosa resta: “Sono un sognatore eterno. Non quello che cerca… quello che trova.” – Una definizione che gli appartiene profondamente.
La famiglia: il suo centro
Tommaso è un uomo di fede semplice e solida, un cattolico che vive la spiritualità con naturalezza, senza ostentazione. È sposato, ha tre figli ormai adulti: Paolo vive a Londra, Flavio a Vasto, Iana in Benin, dove si è trasferita dopo aver studiato lingue e aver conosciuto il marito. Ha nipoti sparsi tra Inghilterra e Africa, e parla della sua famiglia con un orgoglio quieto, affettuoso.
Oggi
Oggi Tommaso vive e lavora a Vasto. Insegna tecniche orafe, crea opere uniche, condivide il suo lavoro su Facebook (Tommaso Tosiani) e Instagram (Tosiani Art). È un uomo che ha attraversato due mondi, due vite, due identità, senza mai perdere la sua essenza.
La sua storia è un ponte: tra scienza e arte, tra Italia e Venezuela, tra radici e futuro. Una storia che profuma di metallo caldo, di sogni, di fede, di famiglia. Una storia che continua a trovare.
https://youtu.be/_fzLsqBbxmQ?si=0LzIDkUnDX7iCKj3

