Suggestivo rito dei passaggi al tempo del Covid

SAN SALVO. Sabato 24 e domenica 25 ottobre, il gruppo Scout del San Salvo 1 ha celebrato la cerimonia “dei passaggi”. Nel mondo dello scoutismo segna dei momenti molto importanti e anche l’inizio del nuovo anno associativo. Quest’anno il rito si è caratterizzato per delle particolarità che probabilmente faranno parte della loro storia: distanziamento sociale e mascherine che paradossalmente scoprono gli occhi.

La cerimonia “dei passaggi”, è il momento in cui:

  • chi ha chiesto di entrare negli scout inizia le prime prove;
  • i Lupetti del Consiglio di Akela (CdA) lasciano il Branco e passano in Reparto;
  • i più grandi del Reparto entrano nel noviziato del Clan; • quelli del Noviziato passano al Clan;
  • chi poi del Clan ha celebrato la “partenza” prende nuove strade: associative, come aiuto capo, oppure extra associative, per inserirsi in modo attivo e propositivo nella società e rendere il mondo migliore di come lo hanno trovato.

La cerimonia dei passaggi è sempre un momento bello, atteso, preparato, vissuto con entusiasmo ed emozione; un momento che è come il veder spuntare il seme posto nel terreno tempo prima. E nonostante il Covid l’entusiasmo e la commozione di questa grande famiglia in questo tempo così particolare non è mancato. Di seguito due impressioni di due capi scout di San Salvo.

L’Uscita dei passaggi. Nello scoutismo è segno di ripartenza ed accoglienza.
Ripartenza perché iniziamo il nuovo anno associativo, accoglienza poiché conosciamo i nuovi iscritti.
Durante l’uscita dei passaggi i ragazzi che hanno terminato il percorso in branca vive la grande emozione di salutare i compagni con i quali ha camminato ed entrare in una nuova realtà da scoprire in cui il metodo cambia totalmente
Quest’anno ancora di più questa uscita è stata coraggiosa, attesa e desiderata. Dopo mesi di fermo avevamo paura di aver perso i ragazzi soprattutto i piccoli ….invece l’entusiasmo non è mancato
Abbiamo dato un calcio all’impossibile come spesso ricordava il nostro fondatore e abbiamo deciso di guardare avanti senza paura di un nuovo fermo.
Lo scoutismo è uno stile di vita e chi lo abbraccia ne ha bisogno per tentare di diventare un cittadino migliore…….questa uscita è stata emozionante, dopo mesi di astinenza, per riconfermare a noi stessi che Dio ci ha dato un’arma straordinaria per crescere con i fratelli scout che ci ha messo al nostro fianco
(uno dei capi della branca noviziato)”

Sono poco brava a parlare e per questo che ho dedicato loro una preghiera di Madre Teresa di Calcutta…mi è di conforto in tante situazioni: “una preghiera di Madre Teresa di Calcutta…mi è di conforto in tante situazioni
Siamo impazienti di ricominciare un percorso che ci ha sempre dato tanta emozione, il poter finalmente stare insieme, poter osservare lo sguardo dei ragazzi felici di rimettersi in campo per giocare, mettersi alla prova con nuove sfide nel rispetto delle normative vigenti.
Sicuramente dovremo affrontare dei momenti difficili legati a quello che sta succedendo nel mondo…siamo Scout pronti ad affrontare la nostra strada e fare del nostro meglio
Ci
rimbocchiamoci le maniche e….Ri-partiamo. (Uno dei capi della branca Reparto)

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