Signore, insegnami a non legarmi alle false sicurezze
Commento al Vangelo di don Raimondo Artese
Gesù, pone il Regno dei Cieli al centro, per questo, a chi gli chiede di essere giudice, si rifiuta, volendo rendere consapevoli a quale orizzonte bisogna rivolgere la propria attenzione e che tutto il resto in relazione a esso.
Il protagonista della Parabola, è un uomo generico, senza nome, che anche se si guadagna la propria ricchezza onestamente non sperpera i propri beni ma forse pensa solo ad essi. Diremmo che assurdo è:
- il suo affannarsi durante il giorno;
- il suo riposo notturno assediato dalle preoccupazioni, che il vivere quotidiano gli riserva.
Con questo esempio vuole dire anche a me e te che la centralità del Regno dà la misura e il valore a tutte le realtà della vita terrena. Il valore dei beni terreni sta nella loro relatività ma il vero rischio, che tante volte corriamo, è quello di pensare solo ad essi e pensando che in essi abbiamo la sicurezza, e di fare di essi un idolo, dimenticando che la vita, che il Signore ci ha donato, è per essere con Lui nell’eternità.
Ed io cosa faccio per vivere l’identità di figlio di Dio? Quante volte mi preoccupo dei beni materiali ma dimentico Lui che mi ha donato la vita?
Signore, insegnami a fare le scelte con l’attenzione e di non legarmi, alle false sicurezze, come la ricchezza e lo stare bene fisicamente, ma che possa cercare sempre Te che sei la vita vera che non ha fine. Amen
