“Scopri Vasto con gli occhi di Antonio Tana: paesaggi, pennelli e fede”
Omaggio ad Antonio Tana, pittore vastese e uomo di fede – Mostra aperta fino al 10 agosto
Nel cuore di Vasto, tra scorci pittoreschi e memorie familiari, vive ancora l’anima artistica di Antonio Tana, muratore di professione e pittore per vocazione. A due anni dalla sua scomparsa, i figli Anita e Nicola hanno voluto rendergli omaggio con una mostra antologica presso la Curia Vescovile, intitolata Il Pittore con il Cappello di Carta.
Dalle mura ai paesaggi

Antonio Tana ha iniziato il suo percorso artistico quasi per caso, grazie all’intuizione di un maestro delle elementari che gli insegnò le basi della pittura. Da quel momento, la passione per l’arte non lo ha mai abbandonato. Anche nel suo lavoro quotidiano come muratore, veniva spesso chiamato per decorare pareti e ambienti, trasformando semplici superfici in vere e proprie tele.
Il suo stile si è affinato nel tempo, mantenendo sempre una profonda connessione con il territorio. I suoi quadri ritraggono paesaggi e scorci di Vasto con una precisione quasi fotografica, come se volesse imprimere l’anima della città su tela.
Il “Cappello di Carta”: simbolo di umiltà e genio
Il titolo della mostra non è casuale. Il “cappello di carta” richiama i suoi inizi come decoratore nelle case signorili del vastese, ma anche una distinzione simbolica nel mondo dell’arte: mentre il basco rappresenta il pittore accademico, il cappello di carta è il segno dell’autodidatta, del creativo che si forma con le mani e con il cuore.
Fede, bellezza e famiglia
Antonio Tana era anche un uomo di profonda fede. A soli 12 anni, durante un pellegrinaggio con i genitori, ebbe l’incontro che gli cambiò la vita: conobbe Padre Pio. Da quel momento, la sua spiritualità si intrecciò con la sua arte. Per 25 anni ha partecipato attivamente al Rinnovamento nello Spirito, trasmettendo ai figli non solo la fede, ma anche l’amore per la bellezza, perché – come diceva – “la bellezza porta a Dio”.
Una mostra da non perdere
La mostra antologica non è solo un tributo, ma un viaggio nella memoria e nella visione di un uomo che ha saputo trasformare la quotidianità in poesia visiva. I figli, curatori dell’esposizione, hanno raccolto le opere più significative per offrire al pubblico un percorso ragionato tra colori, emozioni e spiritualità.
La mostra è visitabile fino al 10 agosto presso la sede della Curia di Vasto. Per informazioni e per riportarsi a casa uno scorcio di Vasto secondo gli occhi di Antonio Tana si può contattare Anita Tana 328 413 4169.
