San Salvo rende omaggio a don Sauro: oggi la Messa commemorativa con il Vescovo Bruno Forte
Martedì 22 luglio 2025, alle ore 16.00, nella chiesa di San Giuseppe a San Salvo verrà celebrata una Messa in suffragio di Don Sauro Gabriele Moro, sacerdote amato e testimone di fede vissuta nella sofferenza.
A presiedere la celebrazione sarà S.E. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, che ha voluto essere presente per rendere omaggio a un confratello che ha incarnato il ministero sacerdotale come offerta e servizio, anche nella malattia.
E come Maria di Magdala, nel Vangelo proclamato oggi dalla Chiesa universale, anche Don Sauro è stato chiamato per nome da Gesù proprio nella condizione in cui si trovava — segnato dalla malattia, ma avvolto dalla grazia. La sua sofferenza non è rimasta sterile, ma è divenuta luogo di salvezza, un giardino di resurrezione per tanti che hanno incontrato in lui la tenerezza del Padre.
“Maria!” Ella si voltò e gli disse: “Rabbunì!” (Gv 20,16)

La celebrazione sarà un momento di comunione e memoria, in cui la comunità sansalvese potrà raccogliersi per affidare a Dio il suo servo fedele. Come nel Vangelo di Marco, Don Sauro è stato portato sul lettuccio fisico da chi lo ha curato, ma ha anche portato spiritualmente tante anime davanti a Cristo, con la sua preghiera silenziosa e il suo esempio.
“Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: Figlio, ti sono perdonati i peccati.” (Mc 2,5)
Don Sauro, nato il 6 marzo 1954, ha collaborato con la parrocchia di San Giuseppe dal 2005 al 2012, diventando un punto di riferimento per il Cammino Neocatecumenale e per tanti fedeli. La sua vita, segnata dalla malattia neurodegenerativa e da un’aggressione subita nel 2012, è stata vissuta con fede incrollabile, trasformando la sofferenza in preghiera e intercessione. (leggi)
La Chiesa invita tutti i fedeli, amici e conoscenti a partecipare alla celebrazione, per rendere grazie a Dio per il dono della sua vita e per accompagnarlo con la preghiera nel suo ritorno alla casa del Padre.
“Signore Gesù, Tu che hai chiamato Maria di Magdala per nome nel giardino del Risorto, ti vogliamo rendere grazie per le meraviglie che hai compiuto con e per il tuo servo Don Sauro, che nella malattia e nella fragilità ha accolto la Croce come via di salvezza.
Tu lo hai portato nel cuore della Chiesa, lo hai fatto strumento di grazia, e nella sua sofferenza hai scolpito la tenerezza del Padre per ogni anima smarrita.
Ti ringraziamo per il dono della sua vita sacerdotale, per ogni parola pronunciata, per ogni silenzio offerto, per la sua preghiera nascosta e per la sua presenza che ha generato pace.
Come il paralitico del Vangelo, è stato portato da chi lo ha amato, ma anche lui, con cuore sacerdotale, ha portato tanti sul lettuccio spirituale davanti a Te.
Accoglilo ora nella luce del tuo volto, rendi eterno il frutto del suo ministero, e fa’ che possiamo camminare, anche noi, con fede viva e cuore aperto, sostenuti dalla sua intercessione. Amen.”
