Quarant’anni dopo: la rimpatriata della 5ªA e 5ªB dell’Istituto Tecnico Commerciale “Raffaele Mattioli” di San Salvo

Quarant’anni. Un arco di vita che sembra immenso quando lo si guarda da lontano, ma che si accorcia improvvisamente quando ci si ritrova seduti allo stesso tavolo, circondati dagli stessi volti che hanno accompagnato gli anni più formativi della giovinezza.

Così, i ragazzi diplomati nel 1986 all’Istituto Tecnico Commerciale Raffaele Mattioli di San Salvo si sono ritrovati lunedì 10 agosto 2026 per una cena speciale, una rimpatriata che non è stata solo un incontro, ma un ritorno alle radici. Un viaggio emotivo che ha riportato alla luce episodi, avventure, corse mattutine, gite scolastiche, risate in albergo, amicizie nate tra i banchi e mai davvero sopite. le classi 5ªA e 5ªB hanno condiviso un percorso che ha lasciato un’impronta indelebile. Il tragitto quotidiano, le corse per non arrivare in ritardo, il cambio di istituto che trasformò tutti in “campioni di velocità”, la divisione iniziale tra maschi e femmine che non impedì la nascita di un legame fortissimo.

Durante la cena, una presentazione ha riportato alla luce foto, eventi, episodi dei cinque anni delle superiori. E mentre scorrevano le immagini, le risate si sono fatte contagiose, genuine, identiche a quelle di allora. «Sembrava non fosse passato neanche un anno», hanno detto in molti.

Il percorso mattiniero: le corse, il tragitto, la quotidianità

Nella presentazione mostrata durante la cena, una sezione era dedicata al “Percorso mattiniero”, un ricordo che ha fatto sorridere tutti.

  • 1° anno: il tragitto Il percorso quotidiano non cambiò molto rispetto alla Scuola Media, se non di pochi metri. Ma le corse per non arrivare in ritardo furono inevitabili.
  • 2° anno: il cambio di istituto Con il cambio di sede, ogni speranza di arrivare puntuali svanì del tutto. Diventarono “campioni di corsa veloce”, per la gioia dei professori di educazione fisica.

La composizione delle classi: una divisione che non divise

Un altro ricordo riportato nelle slide è quello della composizione delle classi:

  • La preside decise di dividere gli alunni in due sezioni: 5ªA con l’80% di maschi 5ªB con il 100% di femmine

Una scelta che avrebbe potuto creare distanza, e invece generò un legame fortissimo. Attività sportive, teatrali, uscite didattiche e la naturale curiosità dell’adolescenza fecero il resto: nacque un gruppo unito, vivace, indimenticabile.

Le gite scolastiche e le nottate in albergo

Nelle foto della presentazione compare anche una sezione dedicata alle “Nottate in albergo” e alle “Risate in camera”. Momenti che tutti ricordano con affetto: le prime libertà, le confidenze, le risate che riempivano le stanze fino a tarda notte.

«Durante la nostra gita a Parigi, indimenticabile anche grazie alla straordinaria e appassionante guida del nostro mitico prof di francese Gianloreto, ci siamo divertiti tantissimo, rimanendo estasiati davanti ai capolavori dell’impressionismo e alle grandi ninfee di Monet. Nonostante la stanchezza accumulata nelle intense giornate di visite, le camere si riempivano ogni sera di risate e allegria.»

Quelle esperienze non furono solo scolastiche: furono formative nel senso più profondo. Hanno costruito caratteri, amicizie, identità. Hanno accompagnato ognuno verso il diploma, ma soprattutto verso la vita adulta.

Un ringraziamento speciale ai presidi e a tutti i nostri professori che ci hanno accompagnato e guidato negli anni della nostra formazione, facendoci vivere cinque anni indimenticabili, ricchi di attività didattiche, sportive, amicizie e tanto divertimento.

Un grazie particolare ai nostri compagni di avventura, per la genuinità della nostra amicizia, per tutte le avventure vissute insieme e per le risate che ancora oggi ci uniscono.

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