Quando un carisma fa divenire la messa feriale ancora più speciale

In occasione del Convegno diocesano di Chieti-Vasto svoltosi il 7 settembre scorso (leggi), presso la parrocchia di San Paolo a Vasto, tra le varie proposte emerse durante i diversi laboratori e che sono divenute oggetto di sintesi conclusiva da parte del vescovo Bruno Forte, emergevano i seguenti punti:

  • Decisivo per la crescita comune è il protagonismo dei laici
  • È diffuso fra i laici il bisogno di essere riconosciuti e valorizzati nei loro carismi e nelle possibilità ministeriali, ad essi proprie, da parte dei presbiteri e delle comunità.
  • La Chiesa tutta è per sua vocazione missionaria, chiamata a essere “in uscita” per annunciare a ogni uomo e a tutto l’uomo Cristo morto e risorto.

Un esempio di quanto tutto questo possa essere vero e di come i carismi di tutti i fedeli possano essere preziosi è quanto accaduto presso la chiesa di san Giuseppe a San Salvo nei giorni scorsi.

Tra i fedeli che partecipano alla messa feriale c’è un maestro di musica, Giuseppe Piccirilli che, solitamente è organista della messa domenicale serale della parrocchia di San Nicola, che però se ne stava tra i banchi. Un giorno, un altro fedele, osservando l’organo inutilizzato, a fine messa gli chiede “Giuseppe perché non suoni durante la messa?”. E la sua risposta è stata: “Mi piacerebbe perché sento che è come avere un dono e tenermelo stretto ma ho paura che qualcuno possa pensare che mi voglia mettere in mostra. E poi nessuno me lo ha chiesto”. E l’altro fedele gli controbatte: “Perché non chiedi al parroco se puoi?”.

La mattina seguente Giuseppe ha suonato l’organo dando a quella semplice messa feriale il sapore della festa: il valore del carisma donato dallo Spirito Santo e messo a disposizione della comunità.

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