Più forti dopo Ortona: tra coraggio e intraprendenza, il racconto di Reina del San Giorgio 2026
Reina Celenza, -Sq. Pantere

Il primo maggio noi del reparto San Salvo 1, di prima mattina, eravamo tutti pronti a partire verso il luogo dove avremmo vissuto l’atteso San Giorgio. Arrivati con l’autobus a Ortona, abbiamo subito provveduto al montaggio delle tende e alla costruzione dei nostri angoli di squadriglia. Il pomeriggio è stato occupato da varie attività, tra missioni di squadriglia e compiti assegnati dai nostri capi. La lunga giornata si è conclusa con la preparazione della cena, per poi passare la serata al fuoco di bivacco, animato da giochi e momenti di riflessione utili a ciascuno di noi per comprenderci e guardarci dentro con maggiore consapevolezza.
La mattina del secondo giorno è stata subito scandita dai giochi e dalle attività gemellate con i reparti del Chieti 3 e del Villaraspa 1. A pranzo siamo stati impegnati nella gara di cucina, vissuta con sana competitività e conclusa con grande soddisfazione. Abbiamo poi proseguito con i momenti di fede, preparati da ciascuna squadriglia per celebrare la Messa con Don Raimondo. Dopo cena, ci siamo preparati per il fuoco di bivacco insieme agli altri reparti: un’esperienza davvero speciale e divertente, che ci ha permesso di stringere nuove amicizie e confrontarci tra noi.

La mattina del terzo giorno abbiamo salutato calorosamente gli altri reparti in partenza. In seguito, ci siamo dedicati allo smontaggio degli angoli, delle casse, dei pali e delle tende prima del Consiglio della Legge e del pranzo. È arrivato poi il momento più atteso: la classifica della gara di cucina, per la quale ci eravamo impegnati moltissimo. Infine, dopo aver pulito e sistemato con cura tutta l’area del campo, ci siamo avviati verso l’autobus per tornare a San Salvo.

Concludendo, mi sento di dire che questo San Giorgio è stato molto colorato ed emozionante per me e per i miei compagni. Ci ha ricordato l’importanza di valori come il coraggio — tema centrale del campo — e l’invito a non arrendersi mai.
Spero che l’intraprendenza e l’unione restino sempre i pilastri per chiunque scelga di intraprendere questa avventura.
