Partiamo dall’amore degli amici del paralitico per parlare dell’amore di Dio

“I Piccoli fiori di Gesù” (leggi) (leggi) – Percorso sperimentale per i più piccoli – gruppo “Rinnovamento Nello Spirito”, “Madonna delle Grazie” di San Salvo

Insegnare ai bambini a pregare per gli altri: preghiera di intercessione

Sabato 6 marzo

Quanto importante è il pregare per un cristiano? Molto probabilmente da uno a dieci, dieci. La preghiera è fondamentalmente un dialogo incessante con Dio, Colui che ci ha dato la vita e che è sempre con noi. E come ogni rapporto d’amore va alimentato con lo stare insieme, mettersi in ascolto della Sua Parola e prendere confidenza con Lui. Se una persona che dico di amare la frequento solo in momenti formali riuscirò ad amarla? E così è anche con Dio.

E’ la preghiera/dialogo con Dio che va ad alimentare anche l’amore verso gli altri.

Uno dei desideri del percorso sperimentale dei “Piccoli Fiori di Gesù” è quello di far entrare anche i bambini in questa dimensione d’amore con Dio. Nell’appuntamento del 27 marzo, nel continuare a parlare del frutto dello Spirito Santo dell’Amore, li abbiamo condotti nella storia del paralitico e li abbiamo invitati ad immedesimarsi in quella scena e a diventare come quegli amici che scoperchiarono un tetto per amore di un loro amico: l’amore per gli ultimi e per i malati.

A condurre l’incontro è stata Catia. Dopo il segno della Croce cantato da Micaela, Catia da buona infermiera ha fatto fare a tutti un esercizio sul respiro: “Quando noi lodiamo anche il nostro corpo loda.”Come al mattino c’è il risveglio muscolare (respiro del corpo), la lode si può paragonare al risveglio della nostra anima (risveglio con Dio). Provate a respirare facendo rumore ed espandete il corpo, inspirate e dilatate i polmoni, è la vita che sentite proseguire in voi e allora dilatate il cuore e lodate Dio! Gesù è la Vita che entra, è lo Spirito Santo che ci dona ogni giorno un soffio di vita nuova”

Sono seguite delle preghiere di lode e Alessia ha intonato un canto di invocazione dello Spirito Santo “Vieni vieni Spirito d’amore”.

Alessio ha letto il passo del Vangelo sul Paralitico (Marco 2, 1-9) nel frattempo che veniva proiettato un’immagine che rappresentava questa scena. Catia ha spiegato l’evento: “I quattro amici che non restano fermi a compiangere l’amico malato ma pensano bene di portarlo da Gesù. Ma perché e cosa spinge gli amici a caricare questo amico malato? Forse erano stufi di sentirlo lamentarsi? Ma se era così potevano semplicemente abbandonarlo. Invece se lo caricano di peso. Quando vi caricate una cosa addosso, penso agli zaini pesanti che portate a scuola, sentite pienamente il peso fisico!
Questi amici quando arrivano davanti a Gesù che fanno, non si fermano neanche davanti alla folla! Nulla li ferma, tanto volevano bene a questo amico. Quando lavoravo come infermiera c’è stata una mia paziente di nome Simona di 24 anni con cui si era instaurata una bella amicizia che andava oltre il lavoro. Lei non poteva più mangiare però cucinava per gli altri! Andavo spesso da lei e le sono stata vicino fino agli ultimi giorni Pregavamo spesso insieme anche con i genitori. Nel mio piccolo sono stata portata davanti a Gesù grazie a lei perché sapete: “E’ vero che il paralitico guarisce ma davanti a Gesù vanno anche gli amici. Sapete che facciamo ora? Carichiamo nel nostro cuore una persona che sta vivendo una malattia o una situazione difficile pensando proprio di portare noi il peso e lo presentiamo a Gesù.

Tutti insieme abbiamo pregato per Silvana che non aveva potuto partecipare all’incontro perchè aveva la febbre. Anche i bambini hanno pregato per dei loro amici e parenti.
Flaviana insieme a Alessia e Martina, ha guidato i bambini nel realizzare una lettiga da appendere all’albero dell’Amore (leggi) con questo materiale:

  • un cartoncino di 3 per 6 cm marrone
  • 15 stecchini
  • 50 cm circa di filo/cordoncino sempre scuro
  • scotch

L’incontro si è concluso con il canto finale intonato con la chitarra da Micaela “Il tuo amore è grande”, l’Ave Maria e il segno della Croce cantato.

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