Novena di Pentecoste: sesto giorno

Novena scritta da Santa Elena Guerra, la fondatrice della congregazione delle Suore Oblate dello Spirito Santo, domenica 20 ottobre 2024, viene canonizzata da Papa Francesco. Elena è una donna che non ebbe paura, coraggiosa, di cuore, legata alle figure dei Papi, scrive a Papa Leone XIII e lui le risponde.

L’ultimo invito all’orazione, l’ultimo soave comando che uscì dalla bocca, anzi dal Cuore del divino Maestro, fu quando disse ai Discepoli che pregando aspettassero tutti insieme il promesso Spirito Santo. Ascoltiamo anche noi quell’invito, obbediamo a quel comando ed entriamo tutti nel Nuovo Cenacolo.
Vi entrino i devoti del santissimo Cuore di Gesù, perché le fiamme diffuse in forma di lingue dal divin Paracleto nel Cenacolo, sono le fiamme stesse di quell’Eterno Amore, la cui sede più degna è l’ardente Cuore di Gesù.
Entrino in questo Nuovo Cenacolo i devoti della Passione, perché la venuta dello Spirito Santificatore sulla terra e nel cuore dei fedeli è appunto lo scopo ed il frutto della Passione e Morte del Salvatore.
Vi entrino i devoti di Maria, la quale, sovrappiena com’era di Spirito Santo, con le sue validissime preghiere, lo fece discendere più abbondantemente sopra gli Apostoli: consolantissimo Mistero, che si contempla anche nel Rosario, e che, è compimento e corona degli altri Misteri della Redenzione.

Volgi poi uno sguardo anche a quei Cristiani tiepidi e infingardi che, paghi del biasimare il male, nulla fanno per impedirlo.

Svegliali, o Divino Spirito, svegliaci tutti, e facci intendere che fra i nostri doveri v’è anche quello di procurare, per quanto possiamo la salvezza dei nostri fratelli con quei mezzi che la Provvidenza ci fornisce. A chi ha ricchezze fa intendere che son dono tuo, e che deve spenderne una parte in opere sante e caritatevoli. A chi ha ingegno fa intendere che non si può meglio adoperarlo che a condurre anime al Cielo. A chi ha autorità fa intendere che deve usarne per la dilatazione del Santo Regno di Dio sulla terra. A chi non ha nulla fa intendere, o Divino Spirito, che tutti abbiamo l’onnipotente mezzo della preghiera, col quale possiamo e dobbiamo far discendere dal Cielo non solo ogni bene, ma anche Te, o Divin Paracleto, fonte di tutti i beni, e così ottenere quel sospirato rinnovamento della terra, che umilmente e con piena fiducia imploriamo.

Oggi, mio Dio, intendo tenermi unito in spirito a Maria Vergine e ai santi Apostoli che nel Cenacolo invocavano tanto fervidamente il divino Spirito; e ad ogni palpito del cuor mio intendo ripetere ed offrirti tutte le preghiere che essi t’innalzarono nei dieci giorni in cui stettero uniti in quel santo luogo.

Signore esaudiscici; siamo figli tuoi e ti chiediamo lo Spirito Santo; te lo chiediamo nel Nome e per i meriti di Gesù; te lo chiediamo per noi e per tutti i redenti. Ricordati aver Gesù promesso che a chi lo domanda lo darà. Daccelo dunque, o Padre santo, mentre noi con la Chiesa ti ripetiamo:

V). Manda il tuo Spirito per una nuova creazione
R). E sarà rinnovato il mondo.

DONO DELLA FORTEZZA

I. La vita dell’uomo è milizia sopra la terra, onde ha bisogno d’un aiuto soprannaturale che lo sostenga nelle battaglie contro i suoi spirituali nemici, e questo aiuto è il quarto dono dello Spirito Santo, cioè la Fortezza. Sempre questo dono fu necessario al Cristiano che è debole per natura e debolissimo per viziose abitudini; ma ora più che mai vi è bisogno di soprannaturale fortezza, essendo caduti la maggior parte dei Cristiani in tale eccesso di debolezza, che li aliena dal compiere anche i più lievi sacrifici. Ed infatti non solo ricusano di sacrificarsi per amor di Dio e per il bene dei fratelli, ma anche per la loro eterna felicità, e vorrebbero ottenerla senza fatica e senza pena. È un piangere vedere i seguaci d’un Dio Crocifisso incapaci di sostenere un motteggio, di vincere i rispetti umani, di mortificare una voglia, di spogliarsi d’un abito vizioso. È un piangere il vedere come preferiscono i beni della terra a quelli del cielo, e per un impiego, per un meschino lucro, per uno sfogo di passione tradiscono la coscienza e se ne vanno all’eterna perdizione. Oh, se lo Spirito Santo non torna ad infondere la sua divina Fortezza negli uomini, il mondo è perduto!

Tre Pater, Ave, Gloria
Dona Luce ai nostri sensi e nei cuori infondi amore, dà vigore al nostro corpo, Tu forza di chi soffre.

II. Per impetrare dal divino Spirito la Fortezza si richiedono due virtù, e sono: umiltà e confidenza. L’umiltà ci fa conoscere il bisogno che abbiamo del divino aiuto, e muove in nostro favore quel Dio che resiste ai superbi e da grazia agli umili. La confidenza poi, la filiale e ferma fiducia, tanto vale innanzi a Dio, che ne impetra i doni e le grazie più segnalate. Ma queste due benedette virtù poco sono conosciute, poco sono praticate dai Cristiani del nostro tempo! Siamo caduti nell’abisso della viltà e della debolezza, e non vogliamo riconoscere e confessare la nostra miseria. Siamo incapaci di un generoso sacrificio, e vorremmo esser tenuti per anime forti e coraggiose, non sappiamo mortificare un capriccio, una voglia, e vorremmo esser tenuti per salvi. Riconosciamo l’eccessiva nostra debolezza, e confidando in quella misericordia che non conosce confini, domandiamo allo Spirito Santo quella sovrumana Fortezza che tanto è necessaria al Cristiano militante su questa terra.

Tre Pater, Ave, Gloria
Dona Luce ai nostri sensi e nei cuori infondi amore, dà vigore al nostro corpo, Tu forza di chi soffre.

ORAZIONE

Se vi sono anime, o divin Paracleto, veramente bisognose della tua Fortezza, siamo noi, che per la nostra pusillanimità, per difetto d’umiltà e di fiducia, privi di tanto Dono, cademmo purtroppo molte volte e fummo vinti dagli spirituali nemici, che hanno portato desolazione nel nostro cuore. Spirito Santo, Eterno Amore, muoviti a pietà di noi, infondici quella divina Fortezza che sola può sostenerci nella lotta che dobbiamo combattere contro la nostra corrotta natura, contro le malvagie abitudini, contro il mondo, e contro il maligno. Facci ben intendere quelle parole del divino Maestro: Il regno dei cieli patisce violenza, e solo chi si farà violenza potrà conquistarlo, e mentre noi riponiamo nell’infinita tua bontà tutta la fiducia, aiutaci a cominciare una vita di coraggiosa rinnegazione, che di vittoria in vittoria ci conduca al pieno trionfo di tutti i nostri nemici e al conseguimento dell’eterna felicità. Mai non cesseremo d’invocarti e di supplicarti, o Spirito di Fortezza, finché non solo a noi, ma anche ai fiacchi mondani, che pur sono fratelli nostri, non abbia conceduto la forza e la grazia di superare tutti gli ostacoli che si oppongono alla loro conversione e salvezza.
Amen

Un Pater, Ave, Gloria

Vieni, o Spirito Creatore

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore. Amen.

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