Novena di Natale : 5° giorno

Sacrificio

(I pastori Lc 2, 8) C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge.

La vita dei pastori non era facile. Dovevano fare molti sacrifici per assicurarsi che il gregge fosse al sicuro, dormivano all’aperto, lontani dalle loro case e dalle famiglie. Anche in famiglia bisogna fare dei sacrifici per il bene di tutti, andando al lavoro, svolgendo le faccende domestiche, prendendosi cura l’uno dell’altro.

IMPEGNO: oggi chiedo allo Spirito Santo di farmi comprendere con il cuore la parola SACRIFICIO. In questi giorni pensiamo alle rinunce e ai sacrifici che fanno le persone intorno a noi perché la nostra vita sia comoda e serena. Abbiamo chi ci accompagna a scuola, chi cucina per noi, chi lavora fino a tardi.. Ricordiamoci di dire Grazie per tutti questi gesti di amore e magari cerchiamo di ricambiare!

Ascoltaci, o Signore
Perché siamo fedeli agli impegni assunti nel nostro Battesimo e portiamo a termine la nostra vocazione
– Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché, ad imitazione di San Giuseppe, siamo sempre disponibili all’obbedienza al divino volere, anche quando tutto ci appare oscuro
– Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché siamo capaci di ascoltare, nel silenzio interiore, la voce delle divine ispirazioni
– Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché il nome di Gesù, nel quale solo c’è speranza di salvezza, sia conosciuto e invocato da tutti gli uomini.
– Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Disponi, o Padre, i nostri cuori a ricevere nel tempio vivo della Chiesa la tua misericordia, perché la nuova nascita del tuo Figlio ci liberi dalla schiavitù del peccato e ci renda degni di partecipare alla ricchezza della tua grazia . Per Cristo nostro Signore. Amen.

«Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere» (Lc 2,15): così dicono i pastori dopo l’annuncio fatto dagli angeli. È un insegnamento molto bello che ci proviene nella semplicità della descrizione. A differenza di tanta gente intenta a fare mille altre cose, i pastori diventano i primi testimoni dell’essenziale, cioè della salvezza che viene donata. Sono i più umili e i più poveri che sanno accogliere l’avvenimento dell’Incarnazione. A Dio che ci viene incontro nel Bambino Gesù, i pastori rispondono mettendosi in cammino verso di Lui, per un incontro di amore e di grato stupore. È proprio questo incontro tra Dio e i suoi figli, grazie a Gesù, a dar vita alla nostra religione, a costituire la sua singolare bellezza, che traspare in modo particolare nel presepe.(dalla lettera Apostolica “Admirabile signum” del Santo Padre Francesco sul significato e il valore del Presepe).

Buon cammino

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