#nonabbiatePaura #IosonolaVita

(Articolo di Gianmarco Medoro)

Signore, il mondo che tu ami è malato! (cfr Gv 11,3)
Signore questo mondo «che tu ami più di noi»
(Papa Francesco) è tutta una Betania, “casa della sofferenza”!

Quante bare abbiamo visto messe insieme, quanti racconti di ospedali affannati abbiamo ascoltato! Sembri arrivare in ritardo, nell’ora in cui i rintocchi delle campane annunciano che per tanti non c’è più niente da fare! Se tu fossi stato lì… «Se tu fossi stato qui…»(Gv 11,32)
Come Maria di Betania, anche noi ce ne stiamo chiusi in casa, ripiegati sul nostro dolore!

Proprio dentro casa nostra arriva un annuncio:
«Il Maestro è qui: ti chiama!» (Gv 11,28):venerdì scorso ti abbiamo incontrato!
Sei arrivato! Per molti era troppo tardi! Ma non importa: eri lì!
Ti abbiamo riconosciuto in quel Padre comune che con passo zoppicante, attraversava i cuori di tutta l’umanità, solo!
Il Crocifisso solitario abbracciava il mondo!

Gli occhi della Madre, vigili non ci perdevano di vista!
E in quell’ostensorio sospeso tra cielo e terra, hai confermato la tua Promessa: siamo benedetti!
Eri lì e ci hai chiamati a sfogarti il nostro dolore!
Come Maria di Betania, hai visto piangere anche noi.
Venerdì in piazza San Pietro piangevi anche tu lacrime di pioggia, grondanti su quel corpo crocifisso e nudo!

Le campane, miste a sirene, sono state il segno della tua solidarietà!
Che questo sia il tempo per togliere la pietra del nostro egoismo!
Che questi siano i giorni per sentire tutta la puzza dei nostri angoli di morte!
Che questa sia l’occasione in cui, stando dentro, veniamo fuori per quello che siamo davvero!

Grazie per questo vuoto così pieno!

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