Nella suggestiva San Giustino a Chieti la messa per Papa Francesco celebrata da monsignor Forte

Un clima di raccoglimento, partecipazione e profonda commozione ha avvolto la cattedrale di San Giustino, a Chieti, nella serata di giovedì 24 aprile, dove si è celebrata una Santa Messa in suffragio e preghiera per Papa Francesco. L’iniziativa, promossa dall’arcidiocesi di Chieti-Vasto, ha radunato numerosi fedeli, sacerdoti, movimenti ecclesiali e rappresentanze parrocchiali provenienti da tutto il territorio.

A presiedere la liturgia è stato l’arcivescovo di Chieti Vasto monsignor Bruno Forte, che nell’omelia ha voluto rendere omaggio alla figura del Pontefice, definendolo «un pastore che ha incarnato l’essenza del Vangelo nella sua vita quotidiana». Il vescovo ha richiamato con forza le parole di Papa Francesco che, fin dai primi giorni del suo pontificato, ha invitato la Chiesa a «camminare, edificare e confessare Cristo», mettendo al centro la misericordia, l’accoglienza e la vicinanza agli ultimi.

«Un Papa capace di essere uno di noi» – così è stato ricordato da molti partecipanti – «semplice, diretto, vicino a chi soffre». Monsignor Forte ha voluto sottolineare l’autenticità del suo servizio pastorale, il suo impegno instancabile per la giustizia e la pace, e il richiamo costante a una fede concreta, capace di tradursi in gesti quotidiani.

Tra i presenti alla celebrazione anche diversi gruppi ecclesiali. Tra questi la partecipazione dei gruppi di San Salvo, scout AGESCI , gruppo Rinnovamento nello Spirito “Madonna delle Grazie”, di Azione Cattolica di San Salvo, accompagnati dal parroco don Raimondo Artese.

Una presenza delle diverse realtà ecclesiali diocesane che esprime il senso di comunità e la volontà di sostenere con la preghiera il cammino del Santo Padre e soprattutto della Chiesa Universale.

L’iniziativa ha risposto all’invito della Curia, che nei giorni precedenti aveva esortato tutte le comunità parrocchiali, i vari movimenti ecclesiali e i sacerdoti a partecipare. «Un gesto di fede e di affetto per il Papa – ha detto monsignor Forte – ma anche un’occasione per riflettere su cosa significhi essere Chiesa oggi, in un tempo che ci chiede coerenza, testimonianza e speranza».

La cattedrale di San Giustino, luogo simbolico della spiritualità teatina, ha così accolto una serata di preghiera intensa e condivisa, che ha voluto essere anche un messaggio di unità e di profonda gratitudine nei confronti di un Pontefice che continua a parlare al cuore della gente.

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