La Risurrezione: vita dinamica!
Commento al Vangelo di don Nicola Florio
Attraversata la notte, attraversata la morte, alla luce del Cristo, il Vivente, camminiamo anche noi come vivente tornati dai morti (Rm 6,13). C’è un annuncio di gioia che risuona in questo giorno: “Non è qui, è risorto!” (Lc 24,6). Esso si fa strada nelle nostre menti e, strada facendo, tocca la nostra vita.
Ognuno di noi è un ricettacolo di notizie. Esse ci raggiungono, si intrufolano nel nostro mondo interiore, ci fanno gioire o soffrire, alcune sono intime altre mondiali. La maggior parte di esse passa, restano un attimo ma poi cedono il posto; altre invece restano perché cambiano tutto, perché diventano un seme che cresce.
Qual è la notizia della Pasqua allora? La tomba è vuota, il crocifisso morto non è nel sepolcro. Parte una corsa di andata e ritorno, sguardi incerti, mille domande si formano nelle mente, un fiume di sentimenti nel cuore. Si attivano ricerche e indagini, si osserva quello che c’è per capire dove sia Colui che manca.
La potenza che ha distrutto i vincoli della morte, che ha infranto le catene degli inferi, che ha ribaltato la pietra del sepolcro, si inchina discreta e paziente sui cuori degli uomini paurosi e addormentati, si fa compagna di viaggio dei dubbiosi e dei tristi; come il germoglio, frantuma la terra nera e fredda senza ferirla. Ecco la Pasqua: il Risorto in cammino insieme a donne e uomini che cercano, che corrono, che non capiscono, che piangono.
La vita è dinamica, la risurrezione è dinamica; è lasciarsi, anche oggi, risollevare da ogni forma di morte per camminare verso la pienezza della vita che ci attende.
La notizia è buona: il morto è vivo e si è preso gioco, anche per noi, della morte eterna che è stata sconfitta. Allora lo voglio incontrare, lo voglio vedere. C’è bisogno di tempo, c’è bisogno di luce, c’è bisogno di passi e di domande, c’è bisogno di un cuore che desidera ardere.
E quando finalmente ci lasciamo raggiungere dalla Parola del Risorto e ci lasciamo coinvolgere dall’avventura di fede, la nostra storia diventa una storia di salvezza. Non possiamo restare fermi. Dobbiamo continuare il cammino verso la Pasqua eterna.
L’uomo è un ricettacolo di notizie; molte passano, alcune restano, ma una sola può dare senso alla nostra esistenza e riscattarla dalla crudeltà della morte: “Non è qui, è risorto!”.
Don Nicola Florio
