Il Verbo si fa “Carne”: una luce nel nostro “gomitolo di strade”

Commento al Vangelo di don Erminio Di Paolo

Il Vangelo di Giovanni (Capitolo 1) non ci racconta la mangiatoia, i pastori o la stella. Ci porta prima del tempo, nel cuore di Dio, per dirci una verità vertiginosa: «In principio era il Verbo… e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi».
Dio non resta un’idea lontana, ma si immerge nella nostra realtà, fatta di fatiche e desideri.La stanchezza e il bisogno di “Caldo Buono”

Spesso arriviamo al Natale carichi di pesi. Giuseppe Ungaretti, in una sua celebre poesia, “Natale”, descriveva perfettamente questo stato d’animo che molti di noi provano di fronte al trambusto delle feste:

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.

Quel “caldo buono” che il poeta cerca nel focolare è lo stesso calore che emana dalla grotta di Betlemme. Il Natale non è un invito a correre di più, ma a lasciarsi “posare in un angolo” per essere ritrovati da Dio. È il momento in cui la Luce vera viene a riscaldare la nostra stanchezza.Verso un “Altrove” di Luce

Il Vangelo ci dice che la Luce splende nelle tenebre. È una promessa di guarigione e di trasloco del cuore: Dio ci prende per mano per portarci fuori dalle nostre “fobie” e dai nostri dolori. Come cantano i versi di Irama in Galassie:

…Ti porterò dove non sei stata mai, saremo altrove
Quello che vorrai, sotto una pioggia che ci illumina
Lontano da ogni cosa stupida
Andremo dove dimenticherai tutto il dolore
E poi ballerai sotto una pioggia che ci illumina
Tutto il rumore sarà musica
Lontano da te, da ogni tua fobia
Da una malattia che prende
Una parte di te e la getterà via
Tu fidati di me…
Questo “fidati di me” è l’invito che il Verbo incarnato rivolge a ciascuno di noi oggi. Cristo è la “pioggia che ci illumina”, colui che trasforma il rumore del mondo in musica e il dolore in una strada verso l’oltre.
Natale è accorgersi che non siamo più soli nel nostro angolo. Dio è qui, si è fatto carne, ed è pronto a portarci “dove non siamo stati mai”: nella pienezza della sua Vita.

Buon Natale a tutti

don Erminio Di Paolo

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