Il saluto di Daniela Birra al fratello Aureliano
Daniela Birra
Pubblichiamo la lettera che Daniela Birra ha dedicato al fratello Aureliano Birra, tornato alla casa del Padre il 28 ottobre 2024
Caro Aureliano parlare di te in questo momento così doloroso è veramente difficile. Hai lottato come un leone non hai smesso di fare progetti e di pensare al futuro. Nella malattia sei stato sempre mite e speranzoso mai una lamentela fuori posto, mai disperato.
Poi sono arrivati i giorni della prova, quelli più duri e faticosi e faticavi anche a parlare ma hai continuato a dispensare i tuoi ringraziamenti a tutti quelli che amorevolmente si occupavano di te soprattutto sentivi l’estremo bisogno di manifestare amore per la tua famiglia e spendere parole affettuose per ognuno di noi. E se per una vita con grande professionalità e umanità ti sei occupato dei malati, all’improvviso ti sei ritrovato dall’altra parte. Ti sei ritrovato a dipendere dagli altri: non dev’essere stato facile per te ma anche in quella situazione sentivi il bisogno di dire continuamente grazie ai medici e i tuoi colleghi dell’ospedale di Vasto e soprattutto a quelli del Gemelli che hanno tanto fatto per te dall’inizio di questo percorso fatto di dolore, lacrime e speranza.
Fare un ritratto di mio fratello non è difficile: chi ha avuto la fortuna di incontrarti ha conosciuto una persona gentile, limpida, solare con un sorriso stampato sulla bocca. Quello che ti distingueva è sempre stata la tua disponibilità, difficilmente, chi lo conosceva ha sentito pronunciare un “no” alla richiesta di aiuto.
Aureliano hai avuto un animo profondamente buono, non eri capace di fare del male a nessuno e per questo aveva un’infinita schiera di amici. Hai sempre creduto nell’amicizia e in uno dei tuoi messaggi scrivevi: “l’amicizia è tutto indissolubile, arricchisce la mia anima e mi scalda il cuore.
Affamato di vita e in questi ultimi tempi hai riscoperto la bellezza delle piccole cose è amavi condividere le tue emozioni.
Tante sono le cose che si potrebbero dire di te e non mi basterebbe una giornata intera ma per ultimo voglio ricordare la tua passione per i Cavalieri Templari In famiglia ti prendevamo spesso in giro per quello che hai nostri occhi sembra una fissazione iniziata dall’infanzia. Invece quando abbiamo letto l’articolo con le foto della tua investitura siamo rimasti senza parole.
Uno dei tuoi più grandi desideri era fare il volontario nei cavalieri dei templari. Negli ultimi tempi ti sei tagliente totalmente dedicato ad un progetto dei Templari che prevedeva una raccolta fondi dal ricavato della vendita di un calendario per il reparto di oncoematologia pediatrica di Pescara. Regalare un sorriso questi bambini con regali natalizi era diventato per te una priorità eppure già faticavi a parlare. Nel giro di poche ore avevi già ricevuto 33 adesioni. Ti ho sentito felice al telefono: eri entusiasta perché avresti aiutato dei bambini che condividevano con te l’esperienza della sofferenza.
Questo è molto altro è stato Aureliano Fatico a lasciarti andare fratellone ma abbraccia papà per tutti noie tienici un posto accanto a te. Ti voglio bene, la tua sorellina per sempre.
