Giulia: la “Partenza” scout, un cammino che diventa vita

Con lo zaino pieno, verso il mondo”, un addio che è un nuovo inizio

10 agosto 2025 — Nel giorno conclusivo del campo di gruppo del AGESCI San Salvo 1 a Bovino, per i 30 anni di scoutismo a San Salvo, tra emozioni, abbracci e racconti, si è celebrato uno dei momenti più intensi e significativi: la Partenza scout di Giulia Pierri. Dopo una settimana vissuta tra sentieri, veglie e condivisione, il campo si è chiuso con un gesto che racchiude anni di cammino, crescita e scelte.

Cos’è la Partenza scout?

Nell’AGESCI, la Partenza è il culmine del cammino educativo vissuto nella branca Rover/Scolte. È il momento in cui una giovane donna o un giovane uomo dichiara di essere pronto a camminare nel mondo con lo stile scout, testimoniando nella quotidianità i valori appresi: servizio, fede, responsabilità, impegno sociale.

Da Lupetta a donna: il percorso di Giulia

Giulia ha iniziato il suo cammino da bambina, nel branco dei Lupetti all’età di 8 anni. Ha vissuto ogni tappa con intensità, affrontando momenti di gioia e di fatica, di entusiasmo e di scoraggiamento. Durante la celebrazione eucaristica del campo, ha letto una lettera commovente, in cui ha raccontato le difficoltà, i dubbi, le incomprensioni dell’adolescenza, ma anche la forza che l’ha spinta a non mollare:

“Quando arrivava lo scoraggiamento e la voglia di abbandonare, arrivava la determinazione. Non voglio lasciare le cose a metà.”

Un saluto che commuove

La sua lettera è stata un ringraziamento profondo ai capi che l’hanno accompagnata, ai compagni di strada, e soprattutto alla sua famiglia: la mamma, il papà, il fratello e la sorella maggiori, presenti e commossi, hanno espresso parole di gratitudine per il percorso che Giulia ha compiuto e per i valori che ha fatto suoi. Durante la celebrazione, la mamma di Giulia ha condiviso un ricordo tenero e significativo: il giorno in cui è nata Giulia, non poté andare a riprendere il figlio maggiore dal campo scout. Da allora sono passati vent’anni, vissuti come mamma di scout, vedendo crescere i suoi tre figli dentro il mondo scout, accompagnandoli con discrezione, fiducia e amore lungo ogni tappa del loro cammino.

Lo zaino e il bastone del pellegrino

Nel momento simbolico della Partenza, Giulia ha attraversato la “galleria degli abbracci”, salutando uno ad uno i compagni di Clan e i capi. Ha ricevuto il bastone del pellegrino, simbolo del cammino che continua, e ha portato con sé uno zaino pieno e pesante: non solo di oggetti, ma di esperienze, relazioni, scelte e consapevolezze.

Un esempio per i genitori e i più piccoli

Per i genitori presenti, soprattutto quelli dei Lupetti, ascoltare la testimonianza di Giulia è stato illuminante. Hanno potuto vedere con i propri occhi cosa significa portare a compimento il percorso scout, e come questo possa formare una persona capace di affrontare la vita con determinazione e valori solidi.

La Partenza di Giulia non è stata solo un addio: è stata una promessa, un nuovo inizio. E in quel campo, dove il tempo sembrava sospeso, tutti hanno capito che lo scoutismo non finisce: si trasforma, si trasmette, si vive.

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