Giorno 2 – Granada: competenze, impresa e inclusione

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26 agosto 2025 – Competenze, impresa e inclusione: una giornata di confronto alla Camera di Commercio di Granada

La seconda giornata del progetto formativo, parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)Missione 4: Istruzione e Ricerca, Componente 1 – Investimento 3.1: Nuove competenze e nuovi linguaggi, si è svolta presso la Camera di Commercio di Granada. Il gruppo dell’Istituto Omnicomprensivo di San Salvo ha avuto l’opportunità di confrontarsi con modelli virtuosi di sviluppo professionale, orientamento al lavoro e inclusione sociale.

La Camera di Commercio: ponte tra scuola e impresa

Ad accogliere il gruppo è stata Gloria Jímenez Lucena, referente dell’Area Progetti, che ha illustrato il ruolo strategico della Camera nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. A differenza del modello italiano, dove le Camere di Commercio hanno funzioni più limitate, quella di Granada si configura come un vero e proprio centro di orientamento professionale, diventando un ponte concreto tra scuola e impresa.

Le aziende locali comunicano direttamente le figure professionali di cui hanno bisogno, e la Camera attiva percorsi formativi gratuiti rivolti a:

  • giovani diplomati e laureati
  • persone disoccupate over 45
  • cittadini immigrati in cerca di reinserimento

Ogni utente viene ascoltato, valutato per competenze e attitudini, e indirizzato verso corsi mirati. Una volta conclusi, sono le stesse aziende a tornare alla Camera per richiedere i nominativi dei partecipanti, generando un circolo virtuoso tra formazione e occupazione. Tuttavia, per profili altamente specializzati – come informatici o programmatori – il collegamento con le imprese può risultare più complesso.

Un giovane italiano interessato a lavorare in Spagna può registrarsi sul portale Garanzia Giovani e, una volta dimostrata la disponibilità di un alloggio, accedere ai percorsi di orientamento offerti dalla Camera di Commercio. È fondamentale, però, avere un’idea chiara delle proprie inclinazioni e obiettivi professionali, per evitare di restare bloccati in percorsi poco definiti.

Riconoscimento delle competenze informali

Un aspetto particolarmente innovativo riguarda il riconoscimento delle competenze acquisite sul campo. Chi ha svolto per anni una mansione, anche senza titoli formali, può accedere a un corso specifico che, se superato, consente di ottenere una qualifica ufficiale spendibile nel curriculum. Un sistema che valorizza l’esperienza e promuove l’inclusione professionale.

Previdenza e vantaggi per i nuovi professionisti

Il sistema spagnolo prevede un regime previdenziale agevolato per chi avvia un’attività autonoma. Nei primi quattro anni, i liberi professionisti versano circa 50 euro al mese come contributo minimo. Un incentivo concreto che favorisce l’autoimprenditorialità e la crescita economica, soprattutto tra i giovani.

Inclusione scolastica: confronto tra modelli

La giornata ha offerto anche uno spazio di riflessione sul sistema educativo spagnolo, con particolare attenzione al tema dell’inclusione. A differenza dell’Italia, dove gli alunni con disabilità sono inseriti nelle classi comuni con il supporto di docenti di sostegno, in Spagna:

  • la figura del docente di sostegno è presente solo nelle scuole speciali
  • gli alunni con disabilità gravi frequentano istituti dedicati
  • per difficoltà lievi (dislessia, discalculia, ecc.) non è previsto alcun accompagnamento

Questo approccio, pur garantendo una certa specializzazione, rischia di escludere gli studenti con bisogni educativi speciali dal contesto scolastico ordinario.

In Italia, invece, si promuove un modello di inclusione a 360 gradi, dove ogni alunno è considerato una risorsa. La presenza in classe di un compagno con disabilità, ad esempio, è altamente educativa per tutti: aiuta a sviluppare empatia, rispetto e consapevolezza. Ogni persona è preziosa e rappresenta una ricchezza per la comunità scolastica.

Tuttavia, anche il sistema italiano presenta criticità. Spesso mancano spazi attrezzati per garantire la dignità degli alunni con disabilità, così come figure professionali specializzate per gestire situazioni complesse. Il supporto viene talvolta affidato ai collaboratori scolastici, che solitamente non dispongono di formazione adeguata né di tutele specifiche. In questi casi, sarebbero necessarie competenze infermieristiche o da operatore socio-sanitario.

Un giorno di confronto e consapevolezza

La visita alla Camera di Commercio di Granada ha aperto uno sguardo concreto su come istituzioni, imprese e formazione possano dialogare per costruire opportunità. Il confronto con il sistema spagnolo ha stimolato riflessioni profonde sul ruolo della scuola, sull’inclusione e sull’importanza di riconoscere il valore di ogni persona, dentro e fuori dal mondo del lavoro.

Un altro passo avanti in questo viaggio europeo, dove la crescita professionale si intreccia con quella umana.

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