Giorno 1 – Granada ci accoglie: tra formazione e meraviglie locali
Il 25 agosto segna ufficialmente l’inizio del progetto Erasmus+ PNRR “, “Nuove competenze e nuovi linguaggi- realizzazione di scambi ed esperienze formative all’estero per attiene e per il personale scolastico. – DM 61/2023., rivolto al personale amministrativo dell’Istituto Omnicomprensivo di San Salvo. Il gruppo entra nel vivo dell’esperienza con una giornata intensa e ricca di stimoli, tra moduli formativi e immersione culturale. Il corso prende avvio con il modulo Introduzione e contesto europeo, dedicato all’esplorazione delle pratiche amministrative scolastiche in ambito europeo, con momenti di confronto e scambio di visioni.
Visita al centro di Granada: storia, emozioni e curiosità
Nel pomeriggio, il gruppo è accompagnato da Maddalena Paolella, guida professionista italiana residente in Spagna da oltre 25 anni. Con il suo stile narrativo empatico e appassionato, Maddalena trasforma la passeggiata nel cuore di Granada in un viaggio emozionale, fatto di aneddoti, dettagli e scorci che diventano frammenti di memoria condivisa.
Tra le tappe più suggestive:

- La Puerta de Elvira, antico accesso alla città moresca
- La Carrera del Darro, una delle strade più romantiche d’Europa
- Il quartiere dell’Albaicín, con le sue stradine bianche e i profumi di spezie
Maddalena racconta della via della seta, che nel periodo nazarì faceva di Granada un crocevia commerciale tra Oriente e Occidente. Ci parla delle 40 processioni che animano la Settimana Santa, quando la città si riempie di fedeli e visitatori. La devozione del popolo spagnolo è profonda, rivolta in particolare a Maria, la madre di Gesù, più che ai santi.
Uno sguardo al sistema scolastico spagnolo

Durante la giornata, si apre anche una finestra sul sistema educativo spagnolo, con particolare attenzione ai livelli superiori e universitari:
- Scuola superiore (Bachillerato): dura 2 anni, dai 16 ai 18 anni, e si articola in indirizzi come Scienze, Umanistico, Artistico e Tecnologico. Gli studenti scelgono materie opzionali e sostengono l’esame finale (Evaluación de Bachillerato para el Acceso a la Universidad).
- Università: il percorso dura 4 anni più 1 di specializzazione, a differenza del modello 3+2 italiano. L’ultimo anno è spesso dedicato a tirocini e seminari. Non esiste una tassa annuale fissa: gli studenti pagano i singoli esami man mano che li sostengono. Se un esame non viene superato, la quota va ripagata per ripeterlo.
Questa struttura flessibile e orientata alla pratica offre spunti interessanti per ripensare l’organizzazione scolastica anche in Italia.
Compagni di avventura
Il primo giorno si chiude con un senso di gratitudine e scoperta. Tra formazione e cultura, il gruppo vive un’esperienza che va oltre il programma: si rafforzano i legami, si condividono emozioni, si costruisce una comunità. E Granada, con la sua bellezza e la sua storia, diventa il luogo perfetto per iniziare questo viaggio di crescita.
Alhambra: il giardino di Dio

Nel tardo pomeriggio, l’esperienza si fa ancora più intensa. Guidati da Gianluca, anch’egli di origine italiana, il gruppo visita l’Alhambra, dove il tempo sembra sospeso. I giardini del Generalife appaiono come disegnati da Dio stesso: perfetti, armoniosi, ricchi di fontane e geometrie che parlano di equilibrio e contemplazione.
L’architettura musulmana ci racconta un mondo in cui la bellezza era spiritualità, e ogni decorazione una preghiera scolpita nella pietra. In alcuni angoli, si trovano persino versetti del Vangelo incisi in lingua araba, testimonianza dell’erudizione e dell’apertura culturale dell’epoca.
Nel XIII secolo, sotto la dinastia nasride, l’Alhambra era una cittadella viva: scuole, moschee, botteghe, cortili. In un tempo in cui l’Europa era ancora chiusa e rigida, la Spagna musulmana apriva le porte alla conoscenza. Le scuole coraniche erano accessibili a tutti: uomini, donne, ricchi e poveri. La lettura e la scrittura erano considerate patrimonio comune. Matematica, filosofia e spiritualità si fondono nelle opere che ancora oggi si possono ammirare.
Un’idea rivoluzionaria, che ci invita a riflettere sul valore dell’educazione come diritto universale.
Questo primo giorno non è solo l’inizio di un corso. È un viaggio dentro la storia, dentro la bellezza, dentro l’umanità. Granada ci mostra che la cultura non è solo sapere: è emozione, incontro, memoria.
