“Generare e affidare: l’educazione come dono, non possesso”
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« Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò » (Gn 1,27).
Dio educatore
Prima ancora di parlare, Dio genera e affida. Non trattiene per sé la vita, ma la dona. Non controlla il giardino, ma lo consegna. Non impone, ma invita a collaborare.
Dio educa così: crea, ama, affida, accompagna.
Cosa dice ai genitori di oggi
Ogni figlio è un mistero che non ci appartiene. È immagine di Dio, non proiezione dei nostri sogni o delle nostre paure. Educare significa:
- generare con amore,
- affidare con fiducia,
- accompagnare senza possedere,
- lasciare spazio perché il figlio diventi ciò che Dio sogna per lui.
Il giardino che Dio affida all’uomo è come il cuore di un figlio: non va dominato, ma coltivato; non va forzato, ma custodito.
Una domanda per i genitori
In quali momenti rischio di “possedere” mio figlio invece di accompagnarlo?
Un gesto concreto
Prenditi cinque minuti di silenzio e pronuncia nel cuore il nome di tuo figlio (o dei tuoi figli) dicendo: “Signore, li affido a Te. Sono tuoi prima che miei.”
