Florin: “La papa Giovanni risuona come il “Volare, cantare..” nella società”

ede è vita che si incarna e testimonia l’amore per Cristo Signore e arriva diritta al cuore.  I ragazzi medie di Azione Cattolica Ragazzi (ACR) della parrocchia San Nicola Vescovo, sabato 15 maggio hanno potuto ascoltare la testimonianza di un uomo che si è convertito ed ha cambiato radicalmente la sua vita.

Ospite d’eccezione dell’incontro, Franco Di Nucci, operatore della comunità papa Giovanni XXIII di Vasto. L’educatore di Azione Cattolica Florin Rossi per spiegare anche con i sensi il valore di questa associazione nella società è partito da un gioco che gli era venuto in mente dopo aver pregato e chiesto l’intercessione del fondatore don Oreste Benzi. La comunità di don Benzi è oggi presente in tutto il mondo con ben 1260 centri in cui si accolgono gli ultimi e nella società risuona come il canto “Volare, cantare” in mezzo a un insieme di voci confuse.

Franco Di Nucci ha raccontato la sua esperienza di vita catturando il cuore e l’attenzione di tutti i ragazzi delle medie presenti. 

Io vengo da una famiglia modesta ma onesta” con questa frase l’attuale operatore comunità ha cominciato a raccontare la sua storia. Aveva un rapporto conflittuale con la famiglia come anche tanti ragazzi e giovani di oggi. “Mi vergognavo della mia famiglia perché secondo la mia visione non mi potevo permettere le scarpe firmate e del mio fratello disabile. Quando ero ancora ragazzino avevo la smania di dover guadagnare tanti soldi. Ho aperto un bar con slot machine che tenevo aperto h24 rovinando così tante famiglie. C’erano persone che entravano non appena riscuotevano lo stipendio e non uscivano finché non avevano più niente da giocare. Ma a me non importava di loro: pensavo solo che “io” grazie a loro guadagnavo un sacco di soldi. Le uniche persone che erano riusciti a conquistare il mio cuore erano i miei due figli ma quando mi accorsi che loro cominciavano e prendere la loro strada, li abbandonai nell’età adolescenziale. Nel tempo sono arrivato alla commercializzazione di auto che rivendevo in Albania e siccome qui le armi costavano pochissimo divenni anche un trafficante d’armi. Un giorno finalmente mi arrestarono e in un percorso di dopo pena e grazie a un operatore della Papa Giovanni XXIII intrapresi un cammino di conversione. Cominciai a far pace con me stesso, con la mia famiglia d’origine e a lasciarmi amare. Per un anno intero ho assistito un disabile e grazie a lui mi sono riconciliato anche con quel fratello disabile per il quale pregavo la morte e che poi è morto davvero. Ho cominciato a camminare con l’associazione di don Oreste Benzi e ci sono rimasto e ora mi occupo, insieme ad altri educatori, della comunità di Vasto dove il più giovane ha 21 anni e il più anziano 77.”

Alla ragazza di Azione Cattolica che ha chiesto consiglio per risolvere le situazioni conflittuali tra genitori e figli, Franco ha consigliato di far percepire ai genitori che di loro si possono fidare.

L’incontro dei ragazzi medie di ACR si è concluso con il dono per mano di Florin e di Maria Torino di una tazza su cui possono scrivere, quasi a simboleggiare che hanno davanti una vita in cui loro chiamati a scrivere cose belle per loro stessi e per gli altri. 

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