“Fake news o ricerca della verità?”

(Commento al Vangelo di don Piaralbert D’Alessandro)

C’è nella cultura e nella società di oggi, un fatto che ci può introdurre alla comprensione del Vangelo di questa domenica, ed è il sondaggio di opinioni oppure vanghe di informazioni, le quali portano con sé consensi o dissensi.
Lo si pratica un po’ dappertutto, ma soprattutto in ambito politico e commerciale e aggiungerei in questo periodo, anche nell’ambito medico sanitario.
Anche Gesù un giorno volle fare un sondaggio di opinioni, ma per fini, vedremo, diversi: non politici, ma educativi e fondativi.
Gesù rivolse loro a bruciapelo la domanda:

“La gente chi dice che sia il figlio dell’uomo?”

Sembra che gli apostoli non aspettassero altro Rispondono: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. Insomma chi più ne ha più ne metta, come di solito accade nelle nostre relazioni.
Ma a Gesù non interessava misurare il livello della sua popolarità o il suo indice di gradimento presso la gente. Il suo scopo era ben altro. Incalza perciò chiedendo:

“Voi chi dite che io sia?”

Questa seconda domanda, inattesa, Gesù stringe il cerchio, li spiazza completamente. Se alla prima domanda si legge che gli apostoli “risposero”, tutti insieme, in coro, questa volta il verbo è al singolare; uno solo “rispose”, Simon Pietro:

“Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente!”

Tra le due risposte c’è un salto abissale, una “conversione”. Se prima, per rispondere, era bastato guardarsi intorno, aver ascoltato le opinioni della gente, ora devono guardarsi dentro, quant’ è difficile!
Il Signore, come tra amici, si aspetta una conoscenza, che nasce e cresce solo nello stare con “l’Amico”. Non è una conoscenza improvvisata o mantenuta per il “sentito dire”, ma Cristo ci chiama anzitutto all’impegno di mettere in gioco realmente la nostra esistenza.
Non nel vivere assuefatti da montagne di “conoscenze e conoscenti” ma porre il nostro IO in continua questione, nella fonte della verità che è Cristo, nostra speranza!
Imparare ad ascoltare una voce ben diversa, che non viene dalla carne e dal sangue, ma dal Padre che sta nei cieli, questo é il più grande miracolo, questa è la vera Sapienza!

Il sondaggio di Gesù, abbiamo visto, si svolge in due tempi, comporta due quesiti fondamentali: primo: “Chi dice la gente che io sia?”; secondo, “Voi chi dite che io sia?”. Non si può fare a meno di porci la domanda: noi, a che stadio siamo?
È quando risuona quel “voi”, anzi quel “tu”, che le cose improvvisamente cambiano e si fanno serie. Si opera il corto circuito. “Tu, proprio tu, chi dici che io sia?”. Qui non ci sono scappatoie. Devi venire allo scoperto, fare la tua scelta, solo di fronte alla tua coscienza. È come se improvvisamente, durante quello stesso sondaggio, qualcuno degli intervistati prendesse, lui, il microfono in mano e chiedesse all’intervistatore: “E tu, per chi voti? Da che parte stai? Cosa ne pensi?”. Le cose cambiano.

Ahimè, anche oggi, come allora, a questo punto le file si assottigliano. Sono pochi quelli che accettano di rispondere a questa seconda domanda. Fondamentalmente non si sá rispondere! Quest’ignoranza scaturisce dal non “stare” con il Signore come si conviene!
Vivere una fede fai da te, alla stregua dell’egoismo soffocando tutte le domande che sorgono nel cuore illudendoci che il mondo con le sue soluzioni possa saziarci e sollevarci. Dio si è fatto uomo, non l’uomo è Dio! Attraverso la nostra umanità il Signore si fa trovare affinché possiamo crescere e camminare verso la pienezza e Sapienza, oserei dire “divinizzarci” in quanto a sua immagine e somiglianza.

Il cristianesimo senza riconoscere la Divinità del Figlio dell’uomo cade!!! Non è vero cristianesimo, ma una mera credenza “perbenista”
Esistono edifici e strutture metalliche così fatti che se si asporta un certo elemento, crolla tutto. Così è l’edificio della fede cristiana: questo punto nevralgico è la divinità di Gesù Cristo. E per essa che il cristianesimo si distingue da ogni altra religione al mondo. È a questa precisa fede, non ad altre, che è promessa la vittoria:

Chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?”

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