È nel dare che riceviamo

(Commento al Vangelo di don Matteo Gattafoni)

Il bisogno di Dio non è mai venuto meno lungo tutta la storia del cristianesimo. Anche in un mondo come il nostro, che sembra così distante dalla religione o dalla fede, c’è una così grande sete di Cristo che basta anche solo una piccola esperienza in cui lui è realmente presente a creare immediatamente una folla che lo segue.

Gesù nel vedere tutto questo bisogno di senso e di amore da parte della gente, prova per loro una immensa compassione e si mette subito all’opera per guarire ciò che più li fa star male. Ma non si limita solo a far questo, si preoccupa anche concretamente della loro fame. La folla nel Vangelo di oggi non ha infatti nulla da mangiare e gli apostoli esprimono al loro maestro questa preoccupazione. Così Gesù pone agli apostoli una sfida apparentemente impossibile. Quando infatti sottolineano la mancanza di cibo, e gli chiedono di rimandarli a casa, egli chiede loro di nutrire le persone stesse: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Questo, ovviamente, non può essere fatto pere scarsità di provviste, e glielo dicono: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci». E così Gesù dà a loro e oggi anche a noi una lezione di vita: “Tutto ciò che hai è abbastanza. Fanne dono a Dio ed egli farà il resto “.

Anche a Cana, tutto ciò che avevano era solo un po’ d’acqua eppure era tutto ciò di cui Gesù aveva bisogno per fare il resto. C’è tante volte la tentazione di mandare chi ha bisogno altrove o ancora di rimettere i pani e il pesce nella borsa.
Gesù invece ci fa comprendere ancora una volta che “È nel dare che riceviamo“.

Quando diamo quel poco che abbiamo con amore, scopriamo che non siamo in perdita. È un paradosso straordinario, ma siamo letteralmente noi. Non lo sapremo mai fino a quando non lo proveremo. Il cristianesimo riguarda la testimonianza e nella testimonianza c’è l’invito a “andare e fare altrettanto”.
Il contrario dell’amore non è l’odio, ma l’indifferenza. Se Dio è amore e noi siamo indifferenti, allora dobbiamo esaminare seriamente dove Dio è nella nostra vita. Chiediamo al Signore il dono di imparare a pregare per saper chiedere, amare e condividere.

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