Due uomini, due preghiere, due atteggiamenti davanti a Dio

Commento al Vangelo di don Erminio Di Paolo
Il fariseo mostra i suoi meriti; il pubblicano mostra il suo cuore.

Gesù ci ricorda che la vera preghiera nasce dall’umiltà, non dall’apparenza. Non serve dire tanto, basta riconoscere di avere bisogno di Lui.
Il fariseo si presenta come impeccabile, ma non lascia spazio a Dio: è troppo pieno di sé. Il pubblicano invece si riconosce fragile e apre la porta alla misericordia.
Solo chi si lascia amare così com’è può davvero cambiare, perché la grazia non abita nei cuori orgogliosi, ma in quelli che sanno chiedere perdono.
Chi si esalta sarà umiliato, chi si umilia sarà esaltato.”

don Erminio Di Paolo

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