Dovremmo imparare a partecipare alle celebrazioni per conoscere e accogliere l’amore di Dio

Commento al Vangelo di don Raimondo Artese

All’inizio di questo nuovo anno la Parola ci dice che, coloro che sono poco considerati, ricevono dagli angeli l’annuncio di gioia, ma che, proprio loro, lo comunicano a tutto il popolo.

I pastori, all’annuncio, si mettono subito in cammino finché non trovano Maria e Giuseppe con il Bambino nella mangiatoia. Comprendendo, che il segno dell’annuncio è vero, che è proprio il Bambino adagiato nella mangiatoia, essi raccontano a tutti l’accaduto e tutti si stupiscono delle cose che essi dicono perché, questi uomini che non frequentano, parlano di Dio e del suo amore, proprio come gli angeli.

Il Vangelo, nel giorno in cui ricordiamo Maria madre di Dio, ci dice che Lei «… serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore …» e questo vuole insegnarci a custodire, nel nostro cuore, le cose di Dio perché diventino luce per la nostra vita e guida nel nostro cammino e che possiamo portare anche agli altri questa certezza.

A volte forse, anche a me e te, succede che, uscendo dalla chiesa, dimentichiamo ciò che abbiamo udito e forse non ascoltato.
Dovremmo imparare a partecipare alle celebrazioni per conoscere e accogliere l’amore di Dio e per diventare poi capaci di amare, come Lui, quando torniamo al nostro impegno quotidiano in famiglia, al lavoro, nelle relazioni con gli altri che incontriamo.
Ed io so ancora muovermi per cercare la novità nella mia vita? Come custodisco la Parola nel mio cuore? Riesco a trovare dei momenti per condividere la Parola?

Signore, fa che anche io possa dirTi: aiutami a credere in Te, a sperare in Te ed amare Te, senza farmi prendere dagli affanni che mi allontano da Te, con la certezza che mi sostieni nel cammino della vita, anche se il dolore del mondo si fa evidente e non si trovano soluzioni per il nostro e l’altrui soffrire. Amen

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