Don Gianluca Catania: dal 2 agosto un nuovo inizio a San Salvo Marina
Sabato 2 agosto 2025, alle ore 18:30, la comunità di San Salvo Marina vivrà un momento di grande significato: l’ingresso del nuovo parroco, don Gianluca Catania, durante la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Mons. Bruno Forte, presso l’Oasi Sacra Mariana.
Un passaggio importante per la parrocchia della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, che si prepara ad accogliere dopo don Gino Smargiassi, don Michele Fiore, don Mario Pagan e don Ambrose Petroni, il suo quinto parroco .
Un cammino da condividere
La comunità di San Salvo Marina, che saluterà con affetto don Ambrose Petroni, si prepara ora ad accogliere con entusiasmo il nuovo parroco. “Vivremo insieme un nuovo cammino,” ha detto don Gianluca in un recente incontro, “con il desiderio di crescere nella fede, nella fraternità e nella carità.”
Dalla toga al Vangelo, una vita donata alla fede

Don Gianluca Catania, vastese di origine, è stato ordinato sacerdote il 28 settembre 2021 nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Vasto. Dopo aver guidato la parrocchia di Santa Maria Maggiore a Casoli, è stato nominato parroco a San Salvo Marina per motivi pastorali e familiari: una scelta che gli permetterà di essere più vicino al padre anziano e di dedicare più tempo al suo servizio presso il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano di Chieti.
Prima di diventare sacerdote, don Gianluca Catania era un brillante avvocato. Laureato in giurisprudenza, ha esercitato la professione legale con passione e competenza. Ma nel profondo del cuore sentiva una chiamata diversa, più radicale. Così, nel 2017, ha lasciato la toga per entrare in seminario a Chieti, iniziando un percorso di discernimento spirituale che lo ha portato all’ordinazione sacerdotale il 28 settembre 2021, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Vasto.
Una scelta controcorrente, sostenuta dalla sua comunità e dalla sua famiglia, che ha visto in lui un uomo capace di ascoltare la voce di Dio anche quando chiede di lasciare tutto.
Chi lo conosce lo descrive come un uomo di profonda fede, capace di trasmettere gioia e speranza, come gli aveva augurato lo stesso vescovo Forte nel giorno della sua ordinazione: “Sii testimone di gioia, fede e speranza”.
