“Dai al mondo il meglio di te”: il segreto di Don Elio Benedetto che ha conquistato la parrocchia di San Giuseppe a San Salvo

Un concerto-testimonianza nella Parrocchia di San Giuseppe, dove il “sacerdote cantautore” ha celebrato 20 anni di evangelizzazione in musica davanti alla copia della Sacra Sindone.

SAN SALVO (CH) – Ci sono serate in cui la musica smette di essere semplice intrattenimento per farsi racconto di vita e abbraccio collettivo. È quello che è accaduto sabato 7 marzo presso la Parrocchia di San Giuseppe a San Salvo, in occasione dell’ostensione della copia della Sacra Sindone. Protagonista assoluto, Don Elio Benedetto, un sacerdote nato a Montebero di Bisaccia (CB) ordinato il 15 agosto 1970, attualmente in servizio a Palata e che da due decenni usa le note come “pulpito” per arrivare dritto al cuore delle persone.

Una vocazione nata tra spartiti e altare

Ma chi è Don Elio Benedetto? La sua non è una vocazione comune. La passione per la musica è nata con lui, ma è stato l’incontro con il Vangelo a dare a quelle note un fine più alto. Don Elio racconta spesso come la sua chiamata al sacerdozio e quella alla musica non siano mai state in conflitto, bensì due binari paralleli della stessa missione.

Dopo gli studi al Conservatorio e il percorso in Seminario, ha capito che la sua chitarra poteva diventare uno strumento di evangelizzazione potente, capace di parlare un linguaggio universale. In questi 20 anni di “Percorsi Musicali di Spiritualità”, Don Elio ha attraversato l’Italia portando la “Musica Cristiana d’Autore” in piazze, teatri e chiese, trasformando ogni concerto in un momento di riflessione profonda.

“Dai al mondo il meglio di te”: un inno alla speranza

La serata di San Salvo si è concluso con un brano o meglio un invito per tutti, “Dai al mondo il meglio di te”. Il titolo, che riprende i celebri versi attribuiti a Madre Teresa di Calcutta, è un invito rivoluzionario in un’epoca di egoismo: dare senza aspettarsi nulla in cambio, continuare a costruire anche quando gli altri distruggono.

“Il mondo ha bisogno di bellezza e di verità,” ha spiegato Don Elio durante il concerto. “E il meglio di noi stessi emerge quando ci mettiamo al servizio degli altri, proprio come Gesù ha fatto con noi.”

Un abbraccio finale: la foto con la comunità

L’evento non è stato solo un’esibizione frontale. Don Elio ha cercato di coinvolgere il pubblico in prima voluto che la serata si concludesse con un segno tangibile di comunione. È stato lui stesso, al termine dell’incontro, a chiedere con calore che tutti i presenti si unissero a lui per una foto di gruppo.

In quello scatto (che vedete qui sopra), tra i sorrisi dei fedeli, i giovani e i meno giovani, si legge il successo di un’iniziativa che è andata oltre la musica davanti alla maestosità della Sindone e alla semplicità di un uomo innamorato di Dio con la chitarra.

Don Elio Benedetto – www.eliobenedetto.it.

Similar Posts