Da San Salvo a Granada: un viaggio di persone, competenze e comunità
“Dal 24 al 30 agosto 2025, cinque membri del personale amministrativo dell’Istituto Omnicomprensivo di San Salvo sono impegnati in un’esperienza formativa internazionale a Granada, in Spagna, nell’ambito del progetto Erasmus+ PNRR “, “Nuove competenze e nuovi linguaggi- realizzazione di scambi ed esperienze formative all’estero per attiene e per il personale scolastico. – DM 61/2023. Si tratta di una delle prime iniziative rivolte specificamente al personale ATA, fortemente sostenuta dalla Dirigente Scolastica Annarosa Costantini, dalla DSGA Agnese Marchioli e dalla docente referente per i progetti europei, Santina Alfieri. L’obiettivo è rafforzare le competenze professionali e promuovere una cultura organizzativa innovativa, inclusiva e collaborativa.
Viaggio e formazione
Le giornate del 24 e del 30 agosto sono dedicate agli spostamenti, mentre dal 25 al 29 agosto il gruppo partecipa attivamente al corso di formazione “Gestione amministrativo-contabile in ambito educativo”, con un focus sulle buone pratiche europee e sull’innovazione nella pubblica amministrazione scolastica.
Ad accogliere il gruppo, nel primo giorno di arrivo a Granada, è Maddalena: professionista italiana residente in Spagna da oltre 25 anni, collaboratrice preziosa in numerosi progetti europei con l’Omnicomprensivo di San Salvo. Come lei stessa ha sottolineato durante il trasferimento al residence, l’Istituto rappresenta una delle poche scuole italiane con cui collabora stabilmente, che grazie alla capacità di gestire autonomamente progetti europei attraverso una solida équipe interna, non ha bisogno ricorrere ad associazioni esterne.
Uno sguardo sulla scuola spagnola
Durante il primo incontro, il gruppo ha ricevuto input sul funzionamento del sistema scolastico spagnolo. La struttura è chiara e uniforme: sei anni di scuola primaria e quattro anni di scuola secondaria di primo grado, uguali per tutti gli studenti. Ogni giorno, gli alunni hanno a disposizione una pausa ricreativa di mezz’ora, dedicata non solo al pasto, ma anche al benessere fisico. In quel tempo è vietato restare in classe: i bambini e i ragazzi devono uscire, giocare, muoversi e vivere momenti di svago negli spazi aperti, sia all’interno che all’esterno della scuola. Un approccio che valorizza il tempo libero come parte integrante del percorso educativo, favorendo lo sviluppo armonico e la socializzazione.
Ogni tempo è prezioso
Anche i cosiddetti “tempi morti” – come il primo giorno dedicato al viaggio – assumono un valore significativo. Sono momenti che favoriscono la costruzione di rapporti di fiducia, il riconoscimento delle differenze individuali e il rafforzamento del senso di comunità scolastica. È quello stare insieme che aiuta a conoscere l’altro e a crescere nella stima umana reciproca, aspetti essenziali per favorire rapporti lavorativi efficaci anche per gli utenti.

E anche in ambito amministrativo, questi spazi apparentemente vuoti si rivelano occasioni preziose per coltivare la stima reciproca tra colleghi, valorizzare i carismi personali e promuovere una collaborazione autentica. La fatica degli spostamenti, le attese, i pasti condivisi: tutto si trasforma in opportunità di confronto, riflessione e crescita: siamo tutti sulla stessa barca! Ogni esperienza contribuisce ad arricchire il bagaglio umano e professionale dei partecipanti, rafforzando il senso di appartenenza e una visione comune.
Un impatto che va oltre la scuola
Questa esperienza non rappresenta soltanto un’opportunità di aggiornamento, ma un investimento per l’intera comunità scolastica. Un personale amministrativo formato, motivato e coeso è in grado di offrire un servizio più efficiente, consapevole e umano, a beneficio di studenti, famiglie, docenti e della società nel suo complesso.”
