Costruire sulla roccia: la seconda giornata del weekend per i fidanzati di San Salvo

SAN SALVO – Dopo l’intensità del sabato, il cammino delle coppie di San Giuseppe e San Nicola Vescovo è proseguito nella domenica del 15 marzo con una giornata dedicata all’interiorità e alla comprensione dei segni sacramentali del rito nunziale.

La teologia visibile: i simboli della liturgia

Il cuore della mattinata è stato l’approfondimento guidato da Emanuela e Francesco sui “Simboli della liturgia del matrimonio”. Non semplici gesti rituali, ma segni carichi di significato come ad esempio:

  • il consenso: il momento in cui la libertà umana incontra la grazia divina;
  • gli anelli: segno di fedeltà eterna e di un amore senza fine;
  • la benedizione nuziale: l’invocazione dello Spirito Santo sulla nuova famiglia. Comprendere questi simboli permette ai fidanzati di non essere spettatori del proprio matrimonio, ma protagonisti consapevoli di un mistero d’amore.

Dopo aver approfondito i segni liturgici con Emanuela e Francesco, le coppie sono state accompagnate in un percorso di riflessione che ha toccato il cuore del loro legame.

L’esperienza del deserto con Andrea e Liliana

Uno dei momenti più intensi è stato il tempo di “deserto”, guidato da Andrea e Liliana. In un clima di silenzio e ascolto, le coppie sono state invitate a staccarsi dalla frenesia quotidiana per guardarsi dentro. Il deserto, nella tradizione biblica, non è solo solitudine, ma il luogo dell’appuntamento privilegiato con Dio e con la persona amata. Andrea e Liliana hanno aiutato i fidanzati a trasformare questo silenzio in un’occasione di dialogo autentico, lontano dalle distrazioni del mondo.

Graziano e Angela: la forza della “Lettera d’amore”

A dare voce e forma a questa ricerca interiore sono stati Graziano e Angela, che hanno introdotto e guidato la stesura della “Lettera d’Amore”. In questo tempo ogni fidanzato ha messo nero su bianco promesse, speranze e ringraziamenti, trasformando i sentimenti in parole destinate a durare nel tempo. Graziano e Angela hanno testimoniato come la scrittura possa diventare uno strumento per riappropriarsi consapevolmente della propria storia d’amore, ponendo le basi per una comunicazione che non teme la profondità.

Verso la roccia

Il weekend si è concluso con la consapevolezza che il matrimonio non è solo un traguardo, ma un cammino che richiede manutenzione costante del cuore. Il 5° Sassolino: Credere – non solo fidarsi. L’ultimo ciottolo di Davide, quello che sigilla l’esperienza del weekend e dell’intero corso, ci invita a un salto di qualità nella relazione. Fidarsi dell’altro è la base umana necessaria, ma Credere significa riconoscere che nel legame di coppia abita una presenza più grande. Questo “ultimo sasso” rappresenta la forza per: trasformare l’unione in una testimonianza per l’intera comunità, passare dalla sicurezza umana alla fede nel sacramento.

Vivere il “Sì” come una vocazione che attinge alla Roccia che è Cristo.

Il feedback di una fidanzata

“Ci avete fatto venire voglia di Comunità! Ci manca tanto questo aspetto, ci avete fatto nascere il desiderio di appartenenza”. Per me è stata anche la conferma della necessità di un percorso per le famiglie, anche pochi incontri l’anno. Perché i tempi sono maturi, in un tempo dove l’individualismo regna sovrano, noi dobbiamo proporre la Comunità.

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