Cos’è la vita e per cosa vale la pena spendersi?

Tra le tantissime cose belle dette da Gesù e riportate nella sacra scrittura c’è: “Imparate da me…” e “Dare la vita per gli amici”.

Il 13 maggio, presso la parrocchia di San Nicola Vescovo a San Salvo, sono state celebrate le esequie di una laica consacrata della Comunità Papa Giovanni XXIII. Anche per chi non la conosceva, sono bastati pochi istanti per avere la percezione che questa donna ha scelto di “imparare da Gesù” e ha dato la vita per gli “amici” che ha incontrato sulla sua strada. Ad un certo punto della sua vita ha deciso di consacrarsi in una comunità il cui fondatore era a sua volta un grande seguace di Cristo e che ha già lasciato questa terra in profumo di santità: don Oreste Benzi.

A poggiare la “culla” del suo corpo inerme ai piedi dell’altare dove si è celebrato il santissimo “sacrificio eucaristico”, sono stati alcuni ragazzi fragili che l’hanno incontrata. “Mi sono commosso nel vedere che la bara di Mirella era portata a spalla da voi ragazzi. Le vostre debolezze, le vostre sconfitte sono diventate il palcoscenico per il suo funerale. Sono diventate le spalle che hanno condotto lei in questo luogo in cui è celebrata l’Eucarestia, cioè la salvezza….Grazie al Signore per la sua esistenza, grazie per la sua vita, grazie per la sua testimonianza….Di lei mi sono rimaste due cose che diceva ” Ha così sottolineato don Benito Giorgetta, durante l’omelia, il parroco che ha celebrato “il suo ingresso in paradiso”.

Molto commovente anche il momento in cui la “figlia della vocazione”, fragile tra i fragili cercava di intonare il canto d’ingresso “Sono qui a lodarti”.

A concelebrare c’erano anche don Beniamino Di Renzo, don Gianfranco Travaglini.

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