Carlotta Nobile, violinista morta nel 2013 oggi “Serva di Dio”

(Riflessione di don Raimondo Artese)

La vita di Dio incrocia sempre quella dell’uomo. È una passione a cui Dio non ha mai rinunciato quella di farsi capire, di parlare con noi, di proporre il suo cammino che deve diventare il nostro. Di seguito la storia di una giovane donna morta nel 2013 in profumo di santità.

Serva di Dio Carlotta Nobile

Carlotta Nobile è morta di cancro a 24 anni, nel 2013. È stata talentuosa violinista di fama nazionale, vincitrice di numero-si concorsi nazionali, Direttore Artistico dell’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Sofia a soli 21 anni, “Donatrice di Musica” presso i reparti oncologici italiani, curatrice artistica e storica dell’arte, scrittrice, operatrice culturale, stagista presso Radiotre, autrice di articoli sull’arte con-temporanea e redattrice di rubriche di critica musicale, con all’attivo conferenze “in bilico tra arte e musica”.

Nell’ottobre 2011, a 22 anni, le viene diagnosticato un melanoma: affronta le cure possibili e subisce vari interventi, pur proseguendo parallelamente la sua carriera musicale ed artistica, spesso alternandosi tra ospedali e concerti.

Nell’aprile 2012 apre una pagina Facebook, “Il Cancro E Poi_”, in cui, in forma rigorosamente anonima, dà vita ad una comunità di migliaia di persone segnate come lei dal cancro, le quali si riconoscono nei suoi pensieri e nelle sue riflessioni, trovandovi sostegno e aiuto morale Nell’agosto dello stesso anno crea anche il sito web ilcancroepoi.com.

«Io non so più neanche quanti centimetri di cicatrici chirurgiche ho. Ma li amo tutti, uno per uno, ogni centimetro di pelle incisa che non sarà mai più risanata.
Sono questi i punti di innesto delle mie ali.
»
«Perché vuoi dimostrare prima di tutto a te stessa che si può avere un melanoma metastatico che non si arrende, eppure VIVERE, con tutto ciò che questa parola vuol dire. Vivere tutte le gioie, i progetti, i dolori, le lacrime che la vita di 23enne ti regala ogni giorno. Perché c’è un E POI per cui non smetterai mai di combattere, perché nessuno può toglierti l’assoluta certezza che – nonostante tutti i tagli, le cicatrici, gli aghi nelle vene, i controlli, i liquidi di contrasto, gli interventi e i dolori – c’è una gioia immensa che ti aspetta, c’è il tuo più grande sogno che ti guarda da un tempo futuro e non vede l’ora di raggiungerti. Perché tutto quello che stai vivendo ti verrà un giorno riscattato. Perché in fondo il modo che hai ora di guardare alla vita non potevi che raggiungerlo così

Ventiquattro anni passati a produrre con un’intensità straordinaria: un gran numero di opere e scritti ancora da scoprire e il blog anonimo sul cancro, “Il Cancro E Poi”, col quale ha infuso – e infonde – coraggio e speranza a migliaia di persone. E poi la malattia, che lei ha saputo trasformare in una preziosa occasione di insegnamento e di crescita personale. Al risveglio dal coma, a quattro mesi dalla morte, fu illuminata da una fede ferrea e intensissima. Ha affrontato il suo calvario trovando nella preghiera conforto, gratitudine e speranza per sé e per gli altri, in uno stato di totale abbandono di sé a Dio.

In una lettera a Papa Francesco ha scritto: «Caro Papa Francesco, Tu mi hai cambiato la vita. Io sono onorata e fortunata di poter portare la Croce con gioia a 24 anni. So che il cancro mi ha guarita nell’anima, sciogliendo tutti i miei grovigli interiori e regalandomi la Fede, la Fiducia, l’Abbandono e una Serenità immensi proprio nel momento di maggior gravità della mia malattia. Io confido nel Signore e, pur nel mio percorso difficile e tormentato, riconosco sempre il Suo aiuto».

Sta a noi seguire quello che Gesù ci dice attraverso tutti questi segni e ascoltare la sua Parola: “Non abbiate paura” (Marco 6,50), “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,2). Queste parole ci permettono di camminare e servire con l’atteggiamento pieno di coraggio che lo Spirito Santo suscitava negli Apostoli.
1) Ci è mai capitato che Dio entrasse nella nostra vita dando una direzione diversa ai nostri progetti, come ha fatto con Giuseppe?
2) Pensiamo che Dio è sempre con noi e ci aiuta nelle nostre scelte di ogni giorno?
.Mi impegno … a PREGARE il PADRE NOSTRO lenta-mente e con attenzione.
In preghiera Padre Santo, aiutami ad ascoltare
la tua parola per imparare,
come Giuseppe, a fidarmi di Te
e a seguire la strada che Tu mi indichi.
Fa’ che sappia riconoscere in Gesù
il modello da seguire
e che sappia imparare da Lui
a riconoscerti come un papà
che mi vuole bene e a chiamarti “Padre nostro”

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