“Aspirate alla santità ovunque siate”

Veglia diocesana per la 63ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, con Padre Bruno, Arcivescovo – Chiesa San Giovanni Bosco, Vasto – 24 aprile 2026

La Chiesa di Chieti‑Vasto si è radunata nella serata del 24 aprile 2026 nella parrocchia di San Giovanni Bosco a Vasto per vivere la Veglia Diocesana di Preghiera per le Vocazioni, presieduta da Padre Bruno, Arcivescovo. Un appuntamento annuale che, nella sua 63ª edizione, ha assunto un tono particolarmente intenso grazie al tema scelto: “Aspirate alla santità ovunque siate”, tratto dall’omelia di Leone XIV a Tor Vergata (3 agosto 2025). Un invito diretto, semplice e radicale: la santità come vocazione quotidiana, possibile in ogni luogo e condizione di vita.

Un’assemblea convocata dallo Spirito

La veglia si è aperta con il richiamo alla presenza dello Spirito Santo, Colui che convoca, raduna e prepara i cuori all’ascolto. Il brano del Vangelo di Luca (4,18‑19) ha ricordato a tutti che la vocazione nasce da un annuncio di liberazione e di grazia: lo Spirito consacra, invia, apre strade nuove. Il canto “Popoli tutti” ha accompagnato l’ingresso dell’Arcivescovo e il saluto liturgico, introducendo un clima di gioia e di gratitudine per il dono della chiamata cristiana nelle sue molteplici forme: vita consacrata, ministero ordinato, matrimonio, servizio nella comunità.

Fermatevi: il silenzio che ascolta

La guida ha invitato l’assemblea a un primo passo fondamentale: fermarsi. La voce del Signore non si impone, non è fragorosa: richiede attenzione, silenzio, interiorità. La testimonianza proposta ha fatto risuonare le parole di Sant’Agostino: “Rientrate nel vostro cuore… è lì che abita Cristo, è lì che l’uomo si rinnova a immagine di Dio.” Un richiamo potente alla necessità di ritrovare il centro, per riconoscere la propria vocazione. Il canto “Resta qui con noi” ha accompagnato questo momento di raccoglimento, quasi come una supplica: restare con Cristo per imparare a riconoscere la sua voce.

Ascoltate: la Parola che illumina

Il cuore della veglia è stato l’ascolto del Vangelo di Giovanni (15,1‑10): “Io sono la vite, voi i tralci.” Un’immagine che ha guidato l’omelia dell’Arcivescovo: la vocazione non è un progetto umano, ma un rimanere in Cristo per portare frutto. Senza di Lui, nulla; con Lui, tutto diventa possibile. Il vescovo ha raccontato la sua esperienza di innamorato di Cristo: a 17 anni un campo scuola di Azione Cattolica ha incontrato un Dio vivo che non lo ha mai deluso.

Il gesto simbolico dei semi di grano ha reso visibile questo messaggio: ogni vita è un seme chiamato a germogliare nel terreno buono del cuore, attraverso preghiera, ascolto e servizio.

Il canto “Il seme del tuo campo” ha espresso la consegna di sé al Signore, chiedendo che nulla separi dalla fede, dall’amore e dall’attesa del suo giorno.

Affidatevi: il desiderio che diventa vocazione

Il terzo momento ha insistito sul tema del desiderio, ripetuto come un mantra spirituale: “Il desiderio nostro è amato da Dio, perché Dio ha desiderato il nostro desiderio.” Una meditazione profonda che ha aiutato i presenti a comprendere che la vocazione non nasce dalla perfezione, ma da un desiderio custodito e amato da Dio.

Una Chiesa che chiede vocazioni

La preghiera universale ha dato voce ai bisogni della Chiesa: – vocazioni generose e perseveranti, – vocazioni alla famiglia, – vocazioni al servizio degli ultimi, – vocazioni al ministero ordinato, – vocazioni al servizio della comunicazione, della carità, della vita sociale e politica. Ogni invocazione è stata accompagnata dal ritornello: “Ti preghiamo, manda nuove vocazioni alla tua Chiesa.”

Preghiera per la 63ª GMVP

Una preghiera intensa allo Spirito Santo ha chiesto di far fiorire in ciascuno la propria vocazione, di aprire il cuore, di soffiare sulle paure, di far risplendere la luce del Vangelo nella vita quotidiana.

Adorazione e benedizione Eucaristica

Il canto “Arderanno sempre i nostri cuori” ha introdotto l’adorazione e la benedizione eucaristica. L’Arcivescovo ha pregato perché il mistero dell’Eucaristia rinnovi in tutti la fede e la forza della redenzione. Le invocazioni del Tantum Ergo hanno concluso il momento di adorazione, in un clima di profonda devozione.

Affidamento a Maria e canto finale

Prima della conclusione, il Direttore del CDV ha rivolto un saluto e un ringraziamento. La guida ha invitato ad affidare il cammino vocazionale alla Vergine Maria, Madre di ogni vocazione. Il canto “Regina dei cieli” ha chiuso la veglia con parole di fiducia, pace e abbandono.

La Veglia Diocesana per la 63ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è un cammino spirituale, un invito a tutti – giovani, famiglie, consacrati, laici – a riconoscere che la santità non è un traguardo per pochi, ma una chiamata per ciascuno: ovunque si è.

Similar Posts