Annuncio della nascita di Giovanni il battista
Segno di Croce, Padre Nostro, “Vieni Santo Spirito a guidare questo incontro, stai con noi illumina le nostre menti e tocca i nostri cuori”
Facciamo un salto nel tempo: dal primo Adamo passiamo al Nuovo Adamo. Iniziamo il Nuovo Testamento, lì dove non si racconta solo di come è nato Gesù, ma di come inizia una Nuova Creazione, paragonabile alle prime pagine della Genesi, perché Dio fa nuove tutte le cose in Suo Figlio.
Ma prima dei racconti di quando è nato Gesù, ci soffermiamo su un altro evento e un’altra nascita la nascita di San Giovanni Battista.

Annuncio della nascita di Giovanni il battista Luca 1, 5-23
5 Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote di nome Zaccaria, del turno di Abiia; sua moglie era discendente di Aaronne e si chiamava Elisabetta. 6 Erano entrambi giusti davanti a Dio, osservando in modo irreprensibile tutti i comandamenti e i precetti del Signore. 7 Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile, ed erano tutti e due in età avanzata.
8 Mentre Zaccaria esercitava il sacerdozio davanti a Dio nell’ordine del suo turno, 9 secondo la consuetudine del sacerdozio, gli toccò in sorte di entrare nel tempio del Signore per offrirvi il profumo; 10 e tutta la moltitudine del popolo stava fuori in preghiera nell’ora del profumo. 11 E gli apparve un angelo del Signore, in piedi alla destra dell’altare dei profumi. 12 Zaccaria, vedendolo, fu turbato e preso da spavento. 13 Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Giovanni. 14 Tu ne avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno per la sua nascita. 15 Perché sarà grande davanti al Signore. Non berrà né vino né bevande alcoliche, e sarà pieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre. 16 Ricondurrà molti dei figli d’Israele al Signore, loro Dio; 17 andrà davanti a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere i cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto». 18 E Zaccaria disse all’angelo: «Da che cosa conoscerò questo? Perché io sono vecchio e mia moglie è in età avanzata». 19 L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto davanti a Dio, e sono stato mandato a parlarti e ad annunciarti queste liete notizie. 20 Ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a loro tempo».
21 Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria e si meravigliava del suo indugiare nel tempio. 22 Ma quando fu uscito, non poteva parlare loro, e capirono che aveva avuto una visione nel tempio; ed egli faceva loro dei segni e restava muto.
23 Quando furono compiuti i giorni del suo servizio, egli se ne andò a casa sua. 24 Dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo: 25 «Ecco quanto ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui mi ha rivolto il suo sguardo per cancellare la mia vergogna in mezzo agli uomini».
Immaginate una moglie e un marito Zaccaria ed Elisabetta. Erano giusti (vuol dire che cercavano di fare sempre la volontà di Dio) e pregavano tanto. Avevano un grande desiderio, un sogno nel cuore: avere un figlio. Ma gli anni passavano, e questo sogno non si realizzava. La Bibbia ci dice che erano “in età avanzata”.
Anche noi a volte abbiamo dei desideri importanti. A volte dobbiamo aspettare a lungo che Dio risponda alle nostre preghiere. Zaccaria ed Elisabetta ci insegnano che dobbiamo continuare a credere e a pregare, anche quando sembra impossibile. Loro non hanno smesso di essere fedeli.
Zaccaria, stava offrendo l’incenso nel Tempio per tutta la gente. Ed è proprio in questo momento che arriva una grande sorpresa: un angelo! L’angelo Gabriele gli dice una cosa incredibile: “La tua preghiera è stata esaudita! Avrete un figlio che si chiamerà Giovanni.”
Come per Zaccaria anche noi, quando veniamo in chiesa e ci prepariamo a ricevere Gesù nella Comunione, ci avviciniamo a un luogo e a un momento dove Dio vuole parlarci e riempirci di gioia.
Zaccaria, pur essendo un uomo santo, ha un momento di dubbio. Dice all’angelo: “Ma come è possibile? Io sono vecchio!” Invece di dire “Sì, credo!”, Zaccaria chiede una prova. Per aiutarlo a riflettere e a fidarsi, l’angelo lo rende muto per un po’. Questo silenzio non è una punizione, ma un tempo per meditare.
Alla fine, Zaccaria ed Elisabetta hanno avuto il loro figlio, Giovanni. L’angelo aveva promesso che “Tu ne avrai gioia ed esultanza“. Elisabetta dice: “Ecco quanto ha fatto per me il Signore.”
Il Signore risponde alle preghiere con una gioia che va oltre ogni aspettativa! La storia di Zaccaria è la storia di come Dio rende possibile l’impossibile. E questo bambino, Giovanni, è nato per preparare la strada a Gesù, il dono più grande di tutti.
