“Ama e nascerà con te un mondo nuovo”
Commento al Vangelo di don Nicola Florio
“Maestro buono che cosa devo fare per essere felice? “. È questa la domanda rivolta a Gesù nel Vangelo di questa domenica. È la domanda che ogni uomo fa, a diversi maestri però; e spesso non sono quelli giusti. Tanti propongono ricette che ti portano fuori di te, che ti portano a cercare altrove la tua gioia. Ma poi sappiamo quanto queste gioie siano usa e getta, ti diano l’ebrezza di un momento, ma poi ti lasciano triste e solo.
Noi continuiamo a chiederlo a Gesù e la sua risposta resta sempre la stessa: ama!
Ma cos’è il vero amore?
L’evangelista Luca lo esprime benissimo con i verbi che descrivono l’opera del samaritano, quello che noi conosciamo come buono: lo vide, ne ebbe compassione, si fece vicino.
Il problema del nostro mondo è che siamo arrivati a vedere solo quello che ruota intorno a noi, al nostro egoismo, all’appagamento solo di noi stessi.
Il buon samaritano vede con il cuore, perché il dolore dell’altro diventa il suo dolore (“ne ebbe compassione” significa proprio questo). E si avvicina.
Un amore a distanza è solo teoria. L’amore vero è quello che ti porta ad entrare in contatto con l’altro. E da qui nasce tutto il resto.
Quell’uomo amato così dal samaritano è davvero un uomo raggiunto dalla grazia di Dio. Perché l’esperienza di essere amato così gratuitamente, anche una sola volta nella vita, ti risana dentro, risana la tua anima spesso segnata da tante sofferenze.
Ama i tuoi samaritani, quello che ti hanno amato, rialzato, quelli che hanno sofferto per te.
Non dimenticare mai quelli che hanno versato sulle tue ferite il loro amore e hanno pagato per te. Non dimenticarli e impara da loro ad amare.
Ah, dimenticavo di dirti che poi la felicità che cerchi nascerà spontanea dentro il tuo cuore. Sarai felice perché avrai amato gratuitamente.
E allora è proprio vero il pensiero che afferma: “la notte comincia con la prima stella, l’amore con il primo sguardo” e… il mondo nuovo?
Con il primo samaritano buono!
